Influenza, ancora (lento) calo delle infezioni. Iss: “Stagione in linea con le due precedenti”

banner

Roma, 9 marzo – Prosegue, sia pur lentamente, il calo delle infezioni respiratorie acute, che nella settimana oggetto di osservazione (quella dal 23 febbraio al 1 marzo. nona del 2026) dell’ultimo bollettino della sorveglianza RespiVirNet rilasciato il 6 marzo, ha registrato un’incidenza di 7,5 casi per 1000, per una stima di circa 406mila nuovi casi, con un totale dall’inizio della sorveglianza di circa 12,6 milioni di casi. L’incidenza è come sempre decisamente più elevata nella fascia di età 0-4 anni, con circa 30 casi per 1.000 assistiti. Anche in questo caso, però, si registra una lieve diminuzione rispetto ai 31 casi della rilevazione precedente. L’intensità è bassa nelle Provincie di Trento e Bolzano, in Friuli, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo,  Campania, Puglia, Sardegna e Basilicata e a livello basale in tutte le altre Regioni.

Nella settimana 2026-09,  si registra per l’influenza un tasso di positività del 2,1% nella comunità, mentre nel flusso ospedaliero è pari al 3%. Sempre per quanto riguarda la comunità, tra i virus respiratori circolanti, i valori di positività più elevati sono stati rilevati per Rhinovirus, Rsv e Metapneumovirus, gli stessi che hanno registrato i tassi di positività più elevati nel flusso ospedaliero. Per quanto riguarda la caratterizzazione dei virus influenzali, la percentuale dei virus A(H3N2) risulta simile a quella dei virus A(H1N1)pdm09, sia nella comunità che nel flusso ospedaliero.

A oggi nessun campione è risultato essere positivo per influenza di tipo A “non sottotipizzabile” come influenza stagionale, che potrebbe essere indicativo della circolazione di ceppi aviari. La sorveglianza delle forme gravi e complicate di influenza evidenzia un numero di casi nella settimana 07 in diminuzione rispetto alla stessa settimana della stagione precedente. Il sottotipo più prevalente tra le forme gravi è A(H1N1)pdm09. Il report ha cura di  segnalare che la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata riguarda persone non vaccinate.

Da questa settimana le Regioni e Province autonome  hanno sospeso i flussi dati che alimentano la sorveglianza integrata RespiVirNet, in attesa di una regolamentazione in linea con quanto previsto dalle norme vigenti per la gestione dei dati personali. Ciò significa che dalla prossima settimana non sarà possibile effettuare i consueti aggiornamenti del bollettino settimanale, anche se – comunica la sorveglianza RespiVirNet – “stiamo lavorando attivamente in collaborazione con il Ministero della Salute per far si che questa interruzione sia solo transitoria”.

“La stagione di quest’anno si avvia ad essere di intensità paragonabile alle due precedenti, anche se per alcune settimane avremo ancora un numero significativo di casi soprattutto tra i più piccoli” è il commento ai dati dell’ultimo bollettino di Anna Teresa Palamara (nella foto), direttrice del Dipartimento di Malattie infettive dell’Iss. “Bisogna tenere però conto del fatto che il cambiamento della definizione di caso, che ha portato a includere più infezioni nel conteggio, rende difficile confrontare l’incidenza settimanale. Dal punto di vista virologico l’emergere del subclade K del ceppo H3N2, la cosiddetta ‘variante K’ ha probabilmente portato a un anticipo del picco, come avvenuto in altri Ppaesi europei, ma al momento non sono emersi segnali che abbia avuto un effetto anche sulla gravità dei sintomi. Lo dimostrano ad esempio i dati del flusso ospedaliero, dove non si è mai registrata una netta preponderanza di ricoveri per questa variante. In generale anche per questa stagione si conferma la validità delle raccomandazioni sulla vaccinazione, con la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata che ha riguardato persone non vaccinate, come provato anche dai primi studi appena pubblicati”.

banner
Articoli correlati

i più recenti

I più letti degli ultimi 7 giorni