Filcams su Farmacap: “Rilancio, non vendita a privati”. E riapre il dossier Ccnl farmacie

Filcams su Farmacap: “Rilancio, non vendita a privati”. E riapre il dossier Ccnl farmacie

Roma, 22 aprile – Rassegna sindacale, la storica testata della Cgil, ospita sul suo sito un articolo dedicato alla situazione di Farmacap, l’azienda speciale della farmacie comunali  ormai da anni in gravi difficoltà , che la situazione emergenziale legata all’epidemia di Covid-19 non ha certo migliorato, concorrendo anzi ad aumentare  le criticità e i motivi di conflitto tra amministrazione capitolina, vertici aziendali e dipendenti.

I quali, non più tardi di lunedì scorso, attraverso le loro Rsa hanno annunciato un innalzamento del livello di mobilitazione, dopo che nei giorni scorsi direttrici e direttori di diverse farmacie sono stati raggiunti da contestazioni disciplinari per aver erogato il servizio a battenti chiusi (possibilità consentita dalla Regione Lazio), per esclusive ragioni di sicurezza degli operatori e dei clienti. I rappresentanti sindacali dell’azienda, come riferito ieri dal nostro giornale,  hanno anche prefigurato il ricorso  alle vie legali contro i provvedimenti disposti dalla direzione generale di Farmacap, ritenuti illegittimi e pretestuosi.

“Eppure Farmacap potrebbe avere un buon ritorno economico e fornire un servizio di eccellenza alla cittadinanza, se solo il Comune si impegnasse nel suo rilancio” spiega a rassegna.it Marco Feuli, di Filcams Cgil Roma e Lazio. “Farmacap ha al suo interno un comparto sociale importante e la sua missione dovrebbe essere restituire il ruolo e lo spirito della cosiddetta farmacia sociale ai cittadini. Dei 45 punti aperti su tutto il territorio molti si trovano in aree difficili, e dovrebbero essere considerati presidi importanti di assistenza per le persone più fragili”.

Calmierare i prezzi, offrire servizi pubblici di eccellenza come il Cup, consegne a domicilio, supporto psicologico, possibilità di parlare con le persone e introdurle, in base alle loro necessità,verso ambienti di assistenza solidale: queste le prospettive operative indicate dal sindacato per valorizzare l’inclinazione sociale delle farmacie comunali romane. “Ma il Comune non risponde e mostra invece, con le sue azioni, la volontà politica di spingere silenziosamente Farmacap verso il privato, una cosa che abbiamo combattuto e continueremo a combattere per il bene dei lavoratori” commenta Freuli.

L’articolo, però, è anche un’occasione per uno sguardo più largo sulla situazione dei dipendenti del settore delle farmacie, anche quelle private, nelle quali – si legge nell’articolo –  “la tutela dei lavoratori delle farmacie appare ugualmente incerta e le parti datoriali altrettanto sorde alle richieste del sindacato”.

“Abbiamo chiesto a Federfarma di sottoscrivere un protocollo per la sicurezza dei lavoratori e della clientela, come quelli sottoscritti da Confcommercio, Confesercenti e Confprofessioni il 14 marzo”  spiega al riguardo Danilo Lelli, responsabile del settore farmacie di Filcams Cgil nazionale (nella foto). “Una proposta concreta, perché da un territorio all’altro vediamo mettere in campo soluzioni diverse e fantasiose. E tutto questo a fronte di una retorica insopportabile: non vogliamo eroi mal tutelati, ma operatori consapevoli del proprio ruolo che possano esercitarlo in sicurezza”.

Nonostante siano ormai passate diverse settimane, “da Federfarma non è arrivata nessuna risposta, mentre la cronaca della diffusione del virus parla di 400 farmacisti contagiati e 8 deceduti (in realtà il conto è purtroppo salito a 12, NdR)” afferma Lelli, ricordando anche che le difficoltà eccezionali di questo periodo si sono abbattute “su un settore complicato, che non vede rinnovato il contratto da sette anni”.

“Prima della pandemia avevamo inviato al ministro Speranza, su sua richiesta, una scheda sullo stato dei rinnovi del Ccnl di settore. Oltre all’adeguamento economico, è ancora più importante riconoscere la professionalità degli addetti, anche per tutelare i cittadini, e avere un sistema di bilateralità strutturato come in altri settori” spiega Lelli concludendo il suo intervento. “Siamo in emergenza, ma le farmacie stanno lavorando anche più di prima e, visto che l’emergenza non finirà presto, dobbiamo occuparci del rinnovo di questo contratto”.

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