Roma, 22 marzo – Sarà il San Martino di Genova il primo ospedale italiano a testare il molnupiravir, un nuovo farmaco sperimentale in grado di curare dal Covid-19 in terapia domicilare, in parallelo alla sperimentazione degli anticorpi monoclonali. Secondo i primi dati, il nuovo farmaco si sarebbe dimostrato efficace nel ridurre la carica virale e la fase infettiva e nell’eliminare l’evoluzione di forme gravi dell’infezione.
Nel caso in cui ne venga approvato l’uso, la compressa potrà essere somministrata anche a casa. “Se i risultati saranno positivi potrebbe essere una delle cure da dare a casa ai pazienti con il Covid”, ha dichiarato Matteo Bassetti su Facebook (nella foto).
Già nei giorni scorsi l’infettivologo si era mostrato soddisfatto per i risultati dei test degli anticorpi monoclonali, riportando il caso di un settantenne, cardiopatico, risultato positivo a Covid-19 e dimesso dopo un’ora dal ricovero. “Deve essere somministrato molto precocemente entro settantadue ore dalla positività del tampone o entro dieci giorni dall’esordio dei sintomi. Per far questo occorre prendere il paziente a casa ovvero intercettarli precocemente. I malati candidabili a questa cura sono pazienti con più di 65 anni o con comorbidità, o soggetti in cui il Covid può dare una malattia più grave”.
Segnali molto incoraggianti dell’utilizzo del molnupiravir contro il Covid erano già arrivati da una prima fase sperimentale del farmaco condotta su furetti (animali della famiglia dei mustelidi, la stessa dei visoni, mostratisi particolarmente suscettibili all’infezione da coronavirus). In base a uno studio pubblicato a dicembre su Nature Microbiology, i ricercatori della Georgia State University avevano constatato che la molecola di questo prodotto, Mk-4482/Eidd-2801, si è rivelata efficace nel contrastare Covid-19 specie nelle fasi iniziali dell’infezione.
Ora nella fase 2 sugli umani il farmaco ha confermato la capacità di arresto dell’infezione in divenire e inversione. I risultati completi dello studio non sono ancora stati divulgati e saranno illustrati in seguito. Quantunque siano in corso altri test della fase 2 e 3, il farmaco promette di essere nel prossimo futuro un efficace strumento nell’armamentario terapeutico per combattere Covid.


