Assofarm: “Nuovo Acn farmacie conferma che la sanità più efficace passa dal territorio”

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Roma, 21 dicembre – “Un momento atteso da 26 anni, che di fatto sancisce la vittoria di tante battaglie storiche che la nostra Federazione porta avanti da molto tempo, dalla farmacia dei servizi alla valorizzazione della distribuzione per conto che dovrà riguardare esclusivamente i farmaci classificati A-Pht, all’utilizzo del dossier farmaceutico”.

Queste le prime parole di Luca Pieri, presidente di Assofarm (nella foto), a commento della firma dell’ipotesi di accordo della nuova convenzione tra Ssn e farmacie di comunità,  apposta ieri a Roma nella sede della Sisac da parte del coordinatore della struttura pubblica inter-regionale per gli accordi con i sanitari convenzionati Marco Luca Caroli, il presidente di Federfarma Marco Cossolo e lo stesso Pieri, per il quale il 20 dicembre “è davvero un grande giorno per tutte le Farmacie Comunali italiane che coincide con il primo anno della mia presidenza. Un risultato che condivido con tutte le classi dirigenti che mi hanno preceduto”.

Oltre a Pieri, la delegazione di Assofarm che negli ultimi mesi ha portato avanti le trattative con Sisac era composta dal vicepresidente Andrea Porcaro D’Ambrosio, dal segretario generale Francesco Schito, e dal coordinatore dei direttori Maurizio Brambilla.

Secondo Porcaro D’Ambrosio, “la Convenzione è un segnale forte a chi in questi giorni vuole rafforzare la distribuzione diretta (trasparente il riferimento al tentativo in quella direzione della Regione Toscana, poi abortito, NdR). Il Paese sta andando in un’altra direzione, e lo sta facendo dopo anni di studi e confronti. Il territorio è la risposta ad una sanità più efficace e vicina ai cittadini”.

“Vivo la prima linea del confronto tra istituzioni e farmacie da più di vent’anni” dichiara da parte sua Schito “e credo di poter dire che la nuova Convenzione è prima di tutto il risultato di un grande mutamento di considerazione che Governo e Regioni hanno avuto nei confronti delle farmacie. Nel corso del tempo ci siamo sempre più presentati come soggetto innovatore, credibile, concreto e lealmente combattivo”.

“Da farmacista, prima ancora che da direttore di farmacie” conclude Brambilla “mi pare importante sottolineare il fatto che la nuova convenzione non efficienterà solo i rapporti tra Regioni e farmacie, ma migliorerà anche l’operatività di ogni farmacista, e quindi, la qualità del servizio al cittadino. Siamo insomma di fronte ad un atteso strumento che inciderà positivamente anche sulla salute delle nostre comunità locali”.

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