Legge di bilancio 2026 in vigore dal 1 gennaio, la farmacia dei servizi diventa strutturale

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Roma, 6 gennaio 2026 – Come da tradizione, il Parlamento ha dato il via libera finale alla Legge d bilancio 2026 poco più di 24 ore prima che il 2025 consumasse il suo ultimo secondo. La manovra finanziaria, approvata definitivamente alla Camera lo scorso 30 dicembre, contiene molte misure riservate al capitolo sanità, che il Ministero della Salute ha ritenuto opportuno sintetizzare e diffondere  in una nota istituzionale pubblicata lo scorso 2 gennaio.

Qui di seguito, nella sintesi del ministero, le principali novità per la sanità contenute nella nuova Legge di bilancio, entrata in vigore il 1 gennaio 2026.

Finanziamento Fondo sanitario nazionale

Le risorse assegnate: 2,38 miliardi di euro per il 2026, 2,63 miliardi di euro per l’anno 2027 e 2,63 miliardi annui a partire dal 2028.

Prevenzione

A partire dal 2026, sono stanziati 238 milioni di euro ogni anno, per rafforzare la rete dei programmi di prevenzione e diagnosi precoce tra cui:

  • estensione dello screening per il tumore della mammella alle donne d’età 45 e 49 anni e 70-74 anni
  • estensione dello screening per il tumore del colon-retto alla fascia d’età 70-74 anni
  • consolidamento del programma di monitoraggio del tumore polmonare
  • incremento delle risorse per i vaccini
  • vengono estesi i test genomici nei casi di carcinoma mammario avanzato o metastatico
  • programmi di screening nutrizionale dei pazienti oncologici
  • sviluppo dei test per la diagnosi della sordità e per le malattie rare
  • potenziamento degli accertamenti per la diagnosi precoce della leucodistrofia metacromatica neonatale e per la malattia di Parkinson
  • prevenzione e la cura delle patologie oculari cronico-degenerative e delle patologie reumatologiche

Per l’anno 2026, inoltre, si prevedono risorse aggiuntive pari a 247 milioni destinate all’ulteriore potenziamento delle misure di prevenzione.

Stanziate risorse anche per la prevenzione sanitaria legata alle patologie da inquinamento ambientale; nuovi screening neonatali; prevenzione dell’Hiv e prevenzione e cura dell’obesità.

Personale Ssn

Stanziamento a regime di 450 milioni di euro annui per l’assunzione del personale sanitario da parte delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale.

Previste, inoltre, le risorse necessarie per l’incremento dell’indennità di specificità sanitaria, medica e non, dell’indennità di specificità infermieristica e dell’indennità di tutela del malato e per la promozione della salute.

Particolare attenzione è dedicata al personale di pronto soccorso: le Regioni possono stabilire, dal 2026 al 2029, un incremento delle risorse destinate al trattamento accessorio del personale, anche in deroga ai limiti di spesa normativamente previsti.

Si estende la tassazione Irpef agevolata al 5% ai compensi per lavoro straordinario per il personale dipendente delle strutture sanitarie, delle Rsa e delle altre strutture residenziali e socio-assistenziali, erogati agli infermieri dipendenti dalle strutture private accreditate.

Ricerca

Fondi per valorizzare il ruolo strategico degli ospedali di rilievo nazionale e di alta specializzazione, in particolare degli Irccs e risorse per l’attività Iss del progetto Sentieri (Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento).

Salute mentale

La manovra stanzia 80 milioni di euro per il 2026, 85 milioni per il 2027, 90 milioni per il 2028 e 30 milioni annui a decorrere dal 2029, per l’attuazione del Piano nazionale di salute mentale. Previste anche risorse per l’assunzione di personale sanitario e socio-sanitario dedicato, garantendo una presenza più capillare sul territorio e un sostegno concreto ai servizi di salute mentale.

Potenziamento erogazione servizi sanitari sul territorio

È previsto, a decorrere dal 2026, un incremento pari a 10 milioni di euro annui delle risorse destinate alle cure palliative (in via prioritaria all’assunzione di personale) e risorse per le spese per l’Alzheimer e le altre patologie di demenza senile.

Per il triennio 2026-2028, aumentano di 2 milioni di euro annui le risorse del Fondo per l’assistenza ai bambini affetti da malattie oncologiche.

Nell’ottica del rafforzamento dei servizi sanitari, si sancisce l’integrazione stabile nel Servizio sanitario nazionale delle farmacie dei servizi.

Vengono stanziati fondi per finanziare interventi normativi per il finanziamento di interventi normativi in materia di celiachia e per il sostegno della mobilità pediatrica.

Digitalizzazione in sanità

Tra gli interventi normativi previsti dalla manovra:

  • dematerializzazione della ricetta per l’erogazione dei prodotti per celiaci e all’implementazione delle infrastrutture di scambio transfrontaliero delle ricette elettroniche
  • potenziamento dei servizi di telemedicina con uno stanziamento di 20 milioni di euro annui a decorrere dal 2026

Tetti di spesa farmaceutica, Ptn  e farmacia dei servizi

Fin qui la sintesi del ministero, che ovviamente non esaurisce i contenuti del provvedimento, tra i quali spiccano alcune misure assunte in materia di farmaci. La più rilevante è l’aggiornamento dei tetti di spesa farmaceutica, che vengono modificati: la quota destinata agli acquisti diretti (i farmaci comprati direttamente da ospedali e Asl) viene aumentata dello 0,30%, mentre il tetto per la spesa convenzionata (quella che “passa” in farmacia con ricetta) sale dello 0,05%. La quota per i gas medicinali resta invariata. La misura vale una spesa aggiuntiva di 350 milioni, parzialmente ammortizzata dalla riduzione di 140 milioni del Fondo per i farmaci innovativi, a decorrere dall’anno 2026.Di grande rilievo anche le misure dedicate all’aggiornamento del  Prontuario farmaceutico nazionale, che l’Aifa dovrà aggiornare annualmente entro il 30 novembre, con efficacia dal 1° gennaio successivo, sulla base di criteri di efficacia, sicurezza e costo-beneficio.

Ma le novità forse più attese dalla professione farmaceutica sono quelle contenute nei commi dal n. 351 al n. 356, espressamente dedicate alla farmacia dei servizi. Si tratta di norme che determinano il superamento di fatto della fase di sperimentazione delle nuove prestazioni sanitarie delle farmacie di comunità, consolidando e precisando il loro rango di presidi sanitari organici del Servizio sanitario nazionale. Le farmacie pubbliche e private convenzionate con il Ssn sono riconosciute stabilmente come strutture che erogano prestazioni sanitarie per il servizio sanitario pubblico, anche attraverso la collaborazione sinergica con medici di medicina generale, pediatri di libera scelta  e altri professionisti per offrire un servizio più integrato.

Il nuovo ruolo delle farmacie dei servizi sarà sostenuto, a partire dal 2026, con uno stanziamento di 50 milioni di euro all’anno, fondi per i quali è espressamente previsto  l’utilizzo esclusivo per questo scopo. Le prestazioni assistenziali aggiuntive rispetto al passato che le farmacie potranno offrire, ma non più tramite accreditamento, come previsto dalla bozza e come avviene per le altre strutture sanitarie. Il Ministero della Salute dovrà invece emanare delle linee guida per definire bene questi servizi, con un’attenzione particolare alle farmacie che operano in aree rurali, decentrate o di disagio, dove l’accesso ai servizi sanitari è spesso più difficile.

Il prezzo dei nuovi servizi erogati dalle farmacie non sarà uguale in tutta Italia, ma fissato su base regionale: saranno infatti le singole Regioni, tramite una negoziazione con le associazioni delle farmacie, a stabilirne la remunerazione nell’ambito degli Accordi integrativi regionali. L’unica ma imperativa condizione è il rispetto assoluto del vincolo di non superare il tetto dei 50 milioni di euro stabilito a livello nazionale.
Alle Regioni fa anche capo l’obbligo di rendicontare ogni anno al ministero le modalità di utilizzo dei fondi ricevuti per la farmacia dei servizi, in particolare relazionando sull’ammontare dei soldi spesi e dettagliando i servizi erogati, il tutto per consentire di verificare l’impatto delle  nuove misure.

Entro marzo 2026, i ministeri dell’Economia e della Salute dovranno aggiornare le procedure per le ricette dematerializzate per adeguarle al nuovo sistema, semplificando anche le modalità di rimborso da parte del Ssn.

 

♦ Legge 30 dicembre 2025, n. 199 . Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028

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