Amr, progetto Asl a Bari con farmacie e Mmg, conferenza programmatica a Foggia

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Roma, 27 gennaio – Fervet opus, in terra pugliese, in materia di contrasto all’antimicrobico-resistenza (Amr), la conclamata emergenza sanitaria ormai da tempo ai primissimi posti delle agende delle organizzazioni sanitarie internazionali e di tutti i governi. Che sono ormai tutti perfettamente consapevoli del devastante impatto che i superbug irriducibili ai trattamenti oggi disponibili possono esercitare sui sistemi sanitari  e la loro sostenibilità e – quindi – sulla salute della popolazione.

Merita dunque di essere segnalata l’iniziativa avviate a Bari, dove Regione Puglia ha avviato un progetto fondato sulla collaborazione sinergica di farmacie e medici di medicina generale e pediatri di libera scelta che prevede la possibilità per i Mmg e il Pls di richiedere l’esecuzione in farmacia di un test MxA/Pcr per comprendere l’origine virale, oppure batterica, dell’infezione di un determinato paziente, fornendo così al medico un elemento cruciale per prescrivere il trattamento farmacologico più adeguato, ricorrendo eventualmente all’antibiotico.

Il progetto, avviato nel Distretto 4 dell’Asl di Bari e successivamente esteso al Distretto 5, ha già fornito una serie di dati di grande interesse, presentati  e discussi di recente di fronte a una platea di medici e farmacisti, alla presenza dei responsabili dell’azienda sanitaria “motore” dell’iniziativa e dei due distretti scelti per “metterla a terra”.
Il dato di maggior rilievo è la valutazione positiva dell’utilità del progetto da parte di mmg, pls e farmacisti, più che giustificata alla luce dei dati relativi ai primi sei mesi di attività: nel 30% dei casi i test effettuati hanno infatti rilevato l’assenza di infezioni batteriche in corso, consentendo di evitare il ricorso a farmaco un antibiotico che sarebbe risultato non solo inutile ma anche dannoso.
I risultati emersi dalla prima fase del progetto sono stati salutati positivamente dal presidente di Federfarma Puglia Vito Novielli (nella foto), soddisfatto non solo per gli esiti in termini di salute pubblica, ma anche per la valorizzazione del ruolo della farmacia come presidio ad alta funzionalità nel territorio, parte integrante e organica del sistema sanitario pubblico. “Siamo riusciti a dimostrare in modo concreto di poter incidere in modo efficace sulla salute del territorio” ha affermato il presidente dei titolari di farmacia pugliesi “e di poter scrivere un capitolo nuovo per quanto riguarda i rapporti con gli altri professionisti della salute sotto l’egida dell’autorità sanitaria pubblica”.

Ma merita analoga se non maggiore  attenzione la Conferenza programmatica sulla Sorveglianza One Health per la lotta all’antimicrobico-resistenza (Amr)  tenutasi sabato scorso, 24 Gennaio, nell’auditorium dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Foggia, con la partecipazione di oltre 100 professionisti tra medici, farmacisti e veterinari e di una nutrita rappresentanza di esponenti degli ambiti istituzionali coinvolti.

Proprio dal concreto e decisivo impegno degli Ordini professionali sanitari di Foggia è arrivato il risultato più probante dell’evento: medici, veterinari e farmacisti della provincia  hanno infatti adottato un protocollo di intesa finalizzato allo sviluppo di un progetto triennale di contrasto all’Amr, in stretta collaborazione con il servizio sanitario regionale. L’obiettivo dichiarato è proprio quello di supportare e rafforzare l’azione regionale, mettendo a disposizione competenze professionali, capacità di raccordo territoriale e prossimità ai cittadini.  Il percorso avviato potrà contare sul supporto scientifico e metodologico di Isde–Medici per l’Ambiente e della Rimsa (Rete italiana medici sentinella per l’ambiente), che offriranno competenze utili all’integrazione tra salute, ambiente e sorveglianza territoriale in un’ottica One Health.

Ma il “pacchetto” sarà completato da un altro significativo contributo, quello dall’Università di Foggia, che ha partecipato attivamente alla Conferenza manifestando la volontà di assumere un ruolo strutturale e continuativo, sia sul piano scientifico sia su quello formativo e valutativo.

Uno degli obiettivi messi a fuoco nella conferenza foggiana è l’empowerment dei cittadini, intesi non solo come fruitori del Servizio sanitario regionale, ma anche come produttori di alimenti, allevatori, consumatori, proprietari di animali da compagnia, amministratori locali.

In questa prospettiva, è intenzione dei promotori coinvolgere attivamente le amministrazioni locali – Comuni, Provincia, Asl, Arpa Puglia ed Izp di Puglia e Basilicata – insieme alle associazioni dei consumatori e ambientaliste, affinché la lotta all’Amr diventi un percorso condiviso e radicato nel territorio.

È inoltre prevista l’estensione del coinvolgimento anche ad altre professioni e ordini professionali (infermieri, agronomi, biologi, chimici e altri), riconoscendo il carattere trasversale e sistemico della sfida Amr.

Perché – e dalla conferenza di Foggia è emerso con chiarezza e con forza – l’Amr può essere affrontata solo attraverso una reale integrazione One Health.  Questo l’impegno messo a fuoco nel corso della conferenza, insieme alla volontà dichiarata di assumerlo come metodo di lavoro concreto, fondato sulla collaborazione inter-professionale, sul dialogo istituzionale e sulla responsabilità condivisa. Si tratta di avviare un percorso operativo per trasformare la consapevolezza in azione e fare del territorio di Capitanata un modello pilota di risposta integrata all’Amr, a beneficio della salute pubblica, animale e ambientale.

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