Roma, 12 febbraio – È ormai in pieno svolgimento l’edizione 2026 della Giornata di raccolta del farmaco, che gode del privilegio di durarne sette, come accade anche ad altre giornate solidali che si estendono temporalmente come un elastico, strategia organizzativa utile a massimizzare l’efficacia dell’iniziativa, non fosse altro che per il maggior impatto in termini di visibilità: tanti più sono i giorni dell’evento, tanto maggiore sarà l’attenzione mediatica sulla causa sostenuta.
Cominciata martedì scorso, 10 febbraio, la GRF 2026, promossa e organizzata come sempre dalla Fondazione Banco Farmaceutico in collaborazione con CdO Opere sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute ed Egualia, si protrarrà fino al prossimo 16 febbraio: fino ad allora sarà possibile recarsi nelle farmacie che aderiscono alla campagna solidale (circa seimila su tutto il territorio nazionale, l’accesso all’elenco è reso disponibile dal Banco Farmaceutico su questa pagina) e donare un medicinale per chi ha bisogno.
Banco Farmaceutico, come fa fin dalla nascita dell’iniziativa, punta e conta sulle farmacie e i farmacisti, ai quali ricorda senza tanti fronzoli il cuore del problema: quest’anno, più di 502.000 persone fragili si sono trovate in condizioni di povertà sanitaria e ben 145.000
erano minori. “Serve un gesto corale di gratuità perché anche loro possano curarsi in maniera dignitosa” sottolinea la fondazione presieduta da Sergio Daniotti (nella foto). E chi, se non le farmacie e i farmacisti italiani, possono più e meglio essere utili alla causa? Proprio da Daniotti arriva un appello erga omnes a donare: “Le Giornate di Raccolta del Farmaco sono un gesto semplice, ma essenziale per tante persone fragili che, per ragioni economiche, non si curano in modo adeguato. Chiediamo a chiunque ne abbia la possibilità di partecipare”.
La campagna 2026 può evitare un sostenitore d’eccellenza, papa Leone XIV, che in un post pubblicato sul suo profilo X italiano (@Pontifex_it), ha voluto ricordare l’iniziativa, scrivendo che per aiutare il mezzo milione di persone che in Italia vivono in condizioni di povertà sanitaria c’è “un modo concreto per aiutarle nelle cure: donare medicinali in farmacia da oggi, 10 febbraio, fino al 16, in occasione delle Giornate di Raccolta del Farmaco promosse dal Banco Farmaceutico”. Nel post, riferisce un articolo pubblicato da Vatican News, si specifica anche che i medicinali raccolti saranno consegnati “a più di duemila realtà caritative e assistenziali in tutta Italia, che li distribuiranno a chi ne ha bisogno”.
: “La farmacia è un presidio attento ai bisogni della collettività, sempre aperto e vicino al cittadino, anche nelle aree più interne del Paese, per garantire a tutti uguaglianza di accesso al farmaco”. Un ruolo, spiega, testimoniato anche “dall’adesione alle Giornate di Raccolta del Farmaco: anche quest’anno le farmacie partecipano con impegno e con grande spirito di responsabilità sociale, per dare un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà dal punto di vista sanitario, sociale ed economico”.

