Roma, 2 marzo – Mentre ancora combattiamo con la coda della stagione influenzale 2025-26, l’Organizzazione mondiale della sanità ha già reso pubbliche a fine febbraio le raccomandazioni sulla composizione virale dei vaccini antinfluenzali nell’emisfero settentrionale per la prossima stagione 2026-2027. L’annuncio ha fatto seguito a una consultazione pubblica promossa dall’Oms e durata quattro giorni per esaminare i dati di sorveglianza globale dell’influenza.
L’aggiornamento continuo della composizione del vaccino antinfluenzale è reso necessario dalla continua evoluzione dei virus influenzali. Le raccomandazioni dell’Oms vengono utilizzate dalle agenzie nazionali di regolamentazione dei vaccini e dalle aziende farmaceutiche di tutto il mondo per sviluppare, produrre e autorizzare i vaccini antinfluenzali per la successiva stagione influenzale. Ciò garantisce che i vaccini siano strettamente correlati ai virus che si prevede circoleranno, offrendo la migliore protezione possibile contro malattie gravi e decessi.
Queste consultazioni, che si tengono due volte l’anno (una volta per l’emisfero settentrionale e una volta per quello meridionale), riuniscono esperti dei Centri collaboratori dell’Oms e dei laboratori di regolamentazione essenziali del Sistema globale di sorveglianza e risposta all’Influenza (GISRS) dell’OMS per esaminare e analizzare i dati generati dal Gisrs e dai partner.
“Stagione dopo stagione, virus influenzali in continua evoluzione circolano a livello globale, dimostrando quanto sia interconnesso il nostro mondo. Rischi condivisi richiedono azioni condivise” afferma Tedros Adhanom Ghebreyesus (nella foto), direttore generale dell’Oms. “Le raccomandazioni dell’Oms sulla composizione del vaccino antinfluenzale si basano sul diligente lavoro svolto durante tutto l’anno dal Global Influenza Surveillance and Response System-Gisrs e dai suoi partner. Grazie al Gisrs, i vaccini per la prossima stagione sono stati aggiornati per contrastare i ceppi più recenti di virus influenzali, proteggendo così meglio le comunità”.
I virus dell’influenza stagionale che sta per concludersi
Nell’agosto 2025, è emersa una variante notevolmente diversa del virus A(H3N2) che si è diffusa rapidamente in tutto il mondo ed è stata classificata come J.2.4.1, nota anche come “sottoclade K”. Ciò ha contribuito a un inizio anticipato della stagione influenzale in molti Paesi, diversi dei hanno segnalato livelli di attività superiori alla norma. Il sottoclade K ha rappresentato la maggior parte dei virus influenzali segnalati in tutte le regioni.
Nel complesso, i virus dell’influenza A sono risultati predominanti, con la presenza anche di altre varianti di A(H3N2) e A(H1N1). Sono stati rilevati bassi livelli di virus dell’influenza B (linea B/Victoria), mentre da marzo 2020 non sono stati registrati casi di virus della linea B/Yamagata.
Virus influenzali zoonotici: nel mondo 25 casi (in 6 Paesi) di trasmissioni all’uomo
Nell’ambito della revisione, gli esperti hanno anche esaminato i virus influenzali circolanti negli animali, in particolare quelli che hanno causato infezioni negli esseri umani. Questi virus influenzali animali o zoonotici rimangono una fonte di notevole preoccupazione a causa del loro potenziale di causare pandemie. Dal 23 settembre 2025, a seguito dell’ultima consultazione, sono state segnalate all’Oms 25 infezioni umane da influenza zoonotica provenienti da 6 Paesi. La maggior parte di questi casi era dovuta all’esposizione ad animali infetti o ad ambienti contaminati da virus influenzali. Non è stata segnalata alcuna trasmissione da uomo a uomo.
Questi incontri biennali includono una valutazione dettagliata di questi virus e la selezione di nuovi virus vaccinali candidati (Cvv), che possono essere utilizzati rapidamente per produrre vaccini in caso di minaccia pandemica. In questo incontro, gli esperti hanno raccomandato lo sviluppo di un nuovo Cvv per un virus A(H9N2).
Per i vaccini da utilizzare nell’uomo nella stagione influenzale dell’emisfero settentrionale 2026-27, riportiamo qui di seguito le raccomandazioni dell’Oms.
Vaccini a base di uova
- un virus simile al virus A/Missouri/11/2025 (H1N1)pdm09;
- un virus simile al virus A/Darwin/1454/2025 (H3N2); e
- un virus simile a B/Tokyo/EIS13-175/2025 (lignaggio B/Victoria).
Vaccini basati su colture cellulari, proteine ricombinanti o acidi nucleici
- un virus simile al virus A/Missouri/11/2025 (H1N1)pdm09;
- un virus simile al virus A/Darwin/1415/2025 (H3N2); e
- un virus simile a B/Pennsylvania/14/2025 (lignaggio B/Victoria).
L’Oms ricorda nell’occasione che l’influenza stagionale è una malattia virale tutt’altro che banale e innocua, trattandosi in ogni caso di un’infezione respiratoria acuta. È diffusa in tutto il mondo, dove ogni anno si registrano circa un miliardo di casi di influenza stagionale, inclusi 3-5 milioni di casi gravi. Si stima che causi tra 290.000 e 650.000 decessi per cause respiratorie all’anno. La sorveglianza globale dell’influenza è stata condotta attraverso il Sistema globale di sorveglianza e risposta all’influenza (Gisrs) dell’Oms fin dal 1952, il che lo rende la piattaforma globale più longeva per la sorveglianza sistematica delle malattie.


