Roma, 10 marzo – Che per l’industria farmaceutica quelli che viviamo, per quanto difficili e densi di problemi, siano tempi di vacche ben pasciute è cosa nota, testimoniata dagli eccellenti risultati ottenuti da una manifattura che, di fatto, è una delle locomotive dell’economia nazionale e si posiziona ai primi posti in Europa e nel mondo. Un’ulteriore conferma di questa stagione di stelle propizie arriva dai risultati ottenuti nel 2025 dal Gruppo farmaceutico Menarini, prima azienda italiana del settore, presente in 140 Paesi del mondo, definiti dagli stessi vertici aziendali “straordinari”.
I dati, che confermano la posizione di eccellenza di Menarini nel panorama
farmaceutico internazionale, sono stati illustrati lo scorso 6 marzo durante una conferenza stampa presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Firenze, dove Lucia Aleotti (nella foto), azionista e membro del board che guida il gruppo, ha fatto il punto sui principali traguardi economici raggiunti.
Il fatturato consolidato sfiora ormai i 5 miliardi di euro: ha infatti raggiunto la cifra record di 4,887 miliardi , con un incremento del 6,2% rispetto ai 4,603 miliardi del 2024. L’Ebitda si attesta tra 440 e 470 milioni di euro, a conferma della solidità e della sostenibilità del modello di business del gruppo. Il 2025 passerà dunque agli annali come un anno storico per Menarini, non solo per i risultati economici, ma anche per la crescita strategica e la forte internazionalizzazione del gruppo.
Un altro traguardo importante riguarda le risorse umane: Menarini oggi impiega 17.800 persone, di cui per la prima volta la maggioranza è rappresentata da donne (50,7%). La percentuale di laureati e tecnici sul totale dei dipendenti raggiunge il 91%, sottolineando l’alto livello di specializzazione e competenza del capitale umano.
Il Gruppo Menarini conferma la sua forte vocazione internazionale: l’81% del fatturato deriva dai mercati esteri, mentre in Italia la quota di mercato si attesta al 19%. Menarini, come già ricordato, è presente in 140 Paesi attraverso filiali, distributori e licenziatari, con 18 stabilimenti produttivi prevalentemente presenti in Europa. Gli stabilimenti italiani si trovano a Pisa, Firenze, Pomezia, L’Aquila, Lomagna e Casaletto Lodigiano.
L’innovazione scientifica rimane al centro della strategia del gruppo. La Ceo Elcin Barker Ergun ha illustrato i numerosi progetti di ricerca e sviluppo in Italia e all’estero. Particolare attenzione è rivolta all’oncologia, con trial per diverse patologie tra cui per carcinoma mammario metastatico, glioblastoma, tumori solidi, tumore dell’endometrio, tumore ovarico e mieloma multiplo. Accanto a questi, Menarini è impegnata anche nel settore degli anti-infettivi, cardiovascolare e metabolico, puntando a fornire soluzioni terapeutiche di avanguardia.
Il 2025 si chiude quindi come un anno in crescita per Menarini, come ha sottolineato Lucia Aleotti: risultati economici forti, espansione internazionale e leadership femminile nel capitale umano, a conferma della capacità del gruppo di coniugare eccellenza scientifica, innovazione e responsabilità sociale. Con queste basi solide Menarini, è stato spiegato, guarda al futuro con progetti ambiziosi di ricerca e sviluppo, consolidando la propria posizione di protagonista globale nel settore farmaceutico.


