Calabria, politici al convegno Federfarma alla vigilia dello sciopero, dura polemica Filcams

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Roma, 12 aprile – Anche la partecipazione a un convegno, in questi tempi difficili dove i muri non si abbattono ma si costruiscono, diventa occasione per accendere polemiche o (se già accese) aggiungere al falò taniche di benzina, merce che peraltro, data la congiuntura internazionale, andrebbe economizzata  al massimo. È accaduto ieri in Calabria, dove a Giuseppe Valentino, segretario generale di Filcams Cgil Calabria non è sfuggita la partecipazione di Wanda Ferro, sottosegretaria al Ministero dell’Interno, e Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria (nelle foto) al convegno organizzato da Federfarma Catanzaro a Lamezia Terme sul tema Mission Impossible – Il decennio del cambiamento tra evoluzione e visione.

L’evento dei titolari, presentato dal presidente dell’associazione dei titolari della provincia Vincenzo Defilippo come “un momento fondamentale per fare il punto su un decennio di profondi cambiamenti che hanno interessato il sistema sanitario e, in particolare, il ruolo della farmacia, oggi più che mai chiamata a essere con il farmacista un presidio di prossimità”, è così diventato occasione e pretesto per una dura sortita polemica contro i due esponenti politici (e, ovviamente, la stessa sigla dei titolari di farmacia). Valentino (nella foto) ha infatti diffuso una nota per ricordare che il convegno al quale i due hanno deciso di partecipare si tiene nell’immediata vigilia dello sciopero nazionale delle farmacie private proclamato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs proprio contro Federfarma, mobilitando oltre 76mila lavoratrici e lavoratori per salario, diritti e riconoscimento professionale, con la rivendicazione del rinnovo di un contratto scaduto il 31 agosto 2024 e ancora bloccato.  

“La domanda è semplice: da che parte stanno Occhiuto e Ferro?” chiede Valentino nella sua nota, dove non si limita a censurare una scelta discutibile almeno sotto il profilo dell’opportunità, vista le circostanze, ma va oltre, affermando la presenza dei due politici “non è neutra. È una scelta politica: legittimare la controparte datoriale mentre migliaia di farmacisti sono costretti a scioperare per ottenere risposte su retribuzioni, condizioni di lavoro e dignità professionale. Non basta parlare di sanità territoriale se si ignora chi quella sanità la regge ogni giorno. La farmacia dei servizi esiste perché ci sono lavoratrici e lavoratori che chiedono solo un contratto adeguato alle responsabilità che svolgono”.

Per questo motivo, la partecipazione di un esponente del Governo nazionale e del presidente regionale in un circostanza e un momento particolari è ritenuta da Valentino “politicamente grave: in una fase di conflitto aperto, servirebbe un richiamo al lavoro, non una passerella con chi il contratto lo tiene fermo. Tanto più per chi, come il presidente della Regione, governa direttamente pezzi rilevanti della sanità e dei servizi collegati alle farmacie. Il messaggio che arriva è chiaro: visibilità ai convegni, silenzio sui diritti. La Filcams Cgil Calabria sarà invece in piazza il 13 aprile a Roma, davanti alla sede nazionale di Federfarma, al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori. Perché” chiude la nota “anche se chi governa ha già scelto da che parte stare, noi continuiamo a stare da una parte sola: quella del lavoro”.

I lavori del convegno, focus sul ruolo crescente della farmacia

Al di là delle polemiche sindacali, peraltro pressoché inevitabili, alla luce della prossimità della data, fissata da tempo, dello sciopero nazionale dei dipendenti, l’evento di Federfarma Catanzaro è stato fedele alle sue premesse, che erano quelle di offrire alla comunità professionale dei titolari di farmacia (e non solo) un’occasione per un passaggio di consapevolezza, restituendo l’immagine di una sanità che cambia e di una farmacia che, in Calabria, non è più solo un sempre affidabile presidio di salute, ma “un punto di riferimento quotidiano, concreto, umano”. 

Nei loro interventi, i già citati Ferro e Occhiuto hanno voluto sottolineare la fresca uscita della sanità calabrese da un lungo periodo di commissariamento durato 17 anni, evidenziando come questa svolta tanto attesa si traduca ora in un’assunzione di impegno per la politica calabrese, chiamata a rilanciare il sistema sanitario, assicurando ai cittadini quello che chiedono e si aspettano: strutture adeguate, professionisti di qualità e una programmazione chiara.

I vertici locali di Federfarma Catanzaro (il presidente di Federfarma Calabria e Federfarma Catanzaro Defilippo, nella foto, il segretario di Federfarma Catanzaro Francesco Lucia e il segretario di Federfarma Calabria Alfonso Misasi), riferisce una nota della sigla dei titolari, hanno voluto ricordare il ruolo fondamentale della farmacia calabrese per la tenuta del sistema sanitario della Regione. “Abbiamo recuperato subito i ritardi iniziali, quando la Calabria non era nemmeno inclusa nella farmacia dei servizi” ha ricordato Defilippo “mentre oggi è tra le prime Regioni ad aver utilizzato pienamente i fondi dedicati,, grazie a un lavoro costruito nel tempo e a un dialogo concreto con le istituzioni“.

Defilippo ha fatto parlare i risultati: “Abbiamo fatto oltre 150mila prestazioni di telemedicina, contribuito ad abbassare le liste d’attesa, aumentato le vaccinazioni anti-Covid e antinfluenzali. Questo significa che i cittadini si fidano delle farmacie”, aggiungendo che sai tratta di traguardi raggiunti grazie alla “concertazione con la Regione e anche dall’intuizione del presidente Occhiuto”, ma che “adesso bisogna fare un passo in più e uscire definitivamente dalla fase sperimentale, firmando la convenzione regionale e stabilizzando la farmacia dei servizi”.

Il segretario di Federfarma Catanzaro Lucia ha ribadito il senso di passaggio: “Siamo alla chiusura di un decennio di trasformazioni ma anche all’apertura di una nuova prospettiva. Questo convegno è un punto di partenza”, ha affermato, sottolineando che “la farmacia sta cambiando pelle ed è sempre più un presidio di prossimità. Misasi, da parte sua,  ha evidenziato che “la farmacia non è più soltanto dispensazione del farmaco ma un presidio capace di interpretare i bisogni dei territori», chiarendo che “l’innovazione significa cambiare mentalità, costruire integrazione e portare tecnologia, professionalità e relazione umana dentro il sistema”.

Nella giornata, molto intensa, si sono succeduti molti importanti interventi, in presenza e da remoto, tra i quali quelli del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, del consigliere regionale Enzo Bruno, del prefetto Castrese De Rosa, del presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta e del presidente di Aifa Robert Nisticò, che si è concentrato sui temi dell’accesso alle terapie e dell’appropriatezza, riconoscendo il ruolo crescente delle farmacie: “La farmacia può diventare un punto avanzato di monitoraggio e accompagnamento del paziente, soprattutto nella cronicità”, aggiungendo che “la vera sfida è integrare i dati, le competenze e i livelli assistenziali”, perché “solo così si può migliorare la qualità delle cure senza aumentare i costi” e sottolineando infine che “innovazione significa anche saper governare l’accesso ai nuovi farmaci, evitando disuguaglianze tra territori”.

Da segnalare anche il contributo importante di Anna Rosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, che ha sottolineato con forza e passione  il ruolo concreto della farmacia sul territorio, evidenziando coma anche in Calabria “le farmacie abbiano  saputo cogliere pienamente lo spirito della legge sui servizi”, mettendo a disposizione “telemedicina, elettrocardiogrammi, servizi di prevenzione e strumenti diagnostici che in molti casi permettono di intervenire tempestivamente e salvare vite” e diventando “il primo presidio sanitario, sempre aperto e sempre vicino ai cittadini”, grazie a una presenza capillare sul territorio che rappresenta “una risorsa unica del nostro sistema sanitario, capace di garantire accesso alle cure anche nelle aree più fragili”, sottolineando infine che “il farmacista è una figura professionale che si è evoluta, assumendo un ruolo sempre più attivo nella prevenzione e nell’assistenza”.

Sono anche intervenuti il fondatore di Pharmaway Emanuele Mormino, che si è concentrato sulla sfida dell’innovazione, ricordando che “la sfida dei prossimi anni sarà integrare tecnologia, servizi e sostenibilità economica” e che “le farmacie devono essere messe nelle condizioni di lavorare in rete, condividere dati e costruire percorsi di cura”, per concludere che “la farmacia del futuro sarà sempre più centrale nel sistema sanitario, ma solo se sarà capace di evolversi anche come modello gestionale”, e Marco Alessandrini, responsabile della divisione Health and Pharma della Banca del Fucino, secondo il quale “le farmacie rappresentano uno snodo fondamentale per garantire la prossimità dell’assistenza” e che “il sistema bancario può accompagnare questo percorso con investimenti mirati”.

Il vicepresidente di Egualia Umberto Comberiati e la farmacista e cosmetologa  Myriam Mazza hanno affrontato, con riferimento ai loro ambiti di competenza, i temi dell’innovazione, della governance sanitaria e dei nuovi modelli di integrazione del sistema sanitario nazionale, mentre una sezione specifica è stata riservata agli strumenti del nuovo farmacista, con contributi di diversi rappresentanti di importante aziende del pharma nazionale, che hanno approfondito temi relativi a innovazione tecnologica, telemedicina, automazione e nuovi servizi per il cittadino.

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