Roma, 23 maggio – La Giunta regionale del Lazio, su proposta del presidente Francesco Rocca (nella foto), ha approvato il 21 maggio lo schema di Accordo integrativo regionale che fornisce alle farmacie – dopo un primo periodo di sperimentazione – una cornice normativa chiara per poter svolgere e rendicontare al meglio i nuovi servizi, consolidando il processo di evoluzione di questi presidi di salute in veri e propri centri polifunzionali di prossimità in grado di fornire prestazioni e servizi sanitari al cittadino.
L’intesa, sottoscritta con Federfarma e Assofarm, le sigle delle farmacie di comunità provate e pubbliche, permetterà ai cittadini della Regione di accedere a servizi e prestazioni come elettrocardiogramma, Holter cardiaco e pressorio, telemedicina, screening preventivi e vaccinazioni nella farmacia del territorio più comoda da raggiungere: un passo in avanti nella direzione di “avvicinare” i servizi sanitari al cittadino, invertendo il paradigma che impone che sia sempre il cittadino a dover raggiungere i servizi e le prestazioni.
Rocca: “Farmacie asse fondamentale della riorganizzazione della sanità laziale”
“Con questo accordo compiamo un passo concreto verso una sanità sempre più vicina ai cittadini: le farmacie del Lazio rafforzano il loro ruolo di presidi sanitari territoriali, diventando punti di riferimento non solo per l’accesso al farmaco, ma anche per la prevenzione, la telemedicina, gli screening e i servizi di assistenza di prossimità” conferma il presidente regionale Rocca. “La farmacia dei servizi rappresenta una delle direttrici fondamentali della riorganizzazione del nostro Sistema sanitario regionale: portare le prestazioni vicino alle persone, ridurre le distanze, alleggerire la pressione sugli ospedali e garantire risposte rapide soprattutto ai cittadini più fragili e a chi vive nelle aree interne e nei piccoli comuni.
I risultati della sperimentazione confermano che questa è la strada giusta. Vogliamo costruire una rete sanitaria moderna, accessibile ed efficiente, capace di investire sulla prevenzione e sulla presa in carico precoce” conclude il presidente della Giunta regionale, ringraziando Federfarma, Assofarm e tutte le organizzazioni coinvolte “per il lavoro condiviso che ha consentito di raggiungere questo importante traguardo per il Lazio”.
Nel Lazio, già a partire dallo scorso gennaio, presso le farmacie che aderiscono all’iniziativa, si possono eseguire esami e screening attraverso il pagamento del ticket. I risultati e i referti vengono poi condivisi e gestiti in sicurezza con lo specialista di riferimento del paziente. Ora, grazie alla firma dell’Accordo integrativo regionale, sono stati definiti gli strumenti contabili per la remunerazione e la rendicontazione dei nuovi servizi che offriranno le farmacie, inserendoli nel quadro della vigente normativa nazionale, per rafforzare il ruolo delle stesse farmacie come centri sociosanitari polifunzionali a servizio della comunità.
Farmacie rurali, definite le procedure per il pagamento della quota di sussidiarietà
Parallelamente, il testo approvato, affronta il tema della capillarità sul territorio, concentrandosi sulle farmacie rurali sussidiate, che rappresentano veri e propri presidi di salute nei piccoli centri e nelle zone più isolate. Per queste realtà, l’Accordo integrativo regionale definisce le procedure operative per il pagamento della quota di sussidiarietà, in modo da compensare il minor fatturato di queste farmacie e consentendo il mantenimento della loro apertura anche in contesti assistenziali svantaggiati.
Le dichiarazioni dei rappresentanti delle farmacie
“Questo accordo consolida e rafforza la funzione delle farmacie come presidio sanitario di prossimità che non garantisce soltanto l’accesso al
farmaco ma assicura anche prevenzione, screening, telemedicina e servizi fondamentali grazie a una presenza capillare sul territorio. Il concetto di farmacia dei servizi si configura oggi come una realtà già operativa, che integra in modo completare il Sistema sanitario regionale, riducendo ulteriormente la distanza tra cittadini e cura” sottolinea il presidente di Federfarma Lazio, Eugenio Leopardi (nella foto). “Sicuramente, attraverso la farmacia dei servizi, riusciremo a rendere consapevoli i cittadini dell’importanza della prevenzione, che oggi rappresenta l’unica strada per poter continuare ad avere un Sistema sanitario invidiatoci da tutti. Aumentare le attività di prevenzione è la sfida dei prossimi anni. La farmacia è il luogo dove questa rivoluzione è già iniziata”.
Sulla stessa lunghezza d’onda le dichiarazioni di Andrea Cicconetti, presidente di Federfarma Roma (nella foto): “Il recepimento della nuova convenzione nazionale segna un passo importante per la sanità territoriale nella nostra Regione e riconosce finalmente il ruolo delle farmacie come presidio sanitario di prossimità, capace di offrire servizi concreti ai cittadini e supportare il Sistema sanitario nazionale” afferma il presidente dei titolari di farmacia della Capitale. “Le farmacie sono pronte a fare la loro parte sia sul fronte della prevenzione vaccinale sia su quello della telemedicina. Con le vaccinazioni contro lo pneumococco e l’introduzione di quelle contro l’Hpv, potremo contribuire ad aumentare le coperture vaccinali.
Allo stesso modo, l’ingresso a regime della telemedicina in farmacia, con prestazioni come holter cardiaco e pressorio, garantiscono servizi rapidi e accessibili, soprattutto nelle aree meno servite”, confermando le farmacie – conclude Cicconetti – “come punto di accesso sempre più vicino ai bisogni di salute dei cittadini”.

Anche Enrico Cellentani (nella foto), coordinatore regionale Assofarm Lazio e presidente di Farmacap, esprime soddisfazione per l’intesa raggiunta con la Regione. “L’accordo si inserisce positivamente in quel necessario e ormai irreversibile processo di trasformazione delle farmacie territoriali in presidi sanitari di prossimità, capaci sempre più di avvicinare le cittadine e i cittadini al Sistema sanitario regionale, senza nulla togliere alle prerogative e alle competenze di ciascuno dei diversi protagonisti del sistema, favorendo piuttosto la compliance e la prevenzione, soprattutto in favore degli utenti più fragili e dei territori meno serviti” commenta il rappresentante delle farmacie a proprietà pubblica, assicurando che “le farmacie comunali del Lazio fanno e faranno la loro parte al meglio delle loro possibilità, con lo spirito di collaborazione istituzionale che le caratterizzano”,


