Nisticò: “Spesa farmaci, vanno conciliati sostenibilità, innovazione e diritto alla cura”

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Roma, 24 giugno – La revisione del Prontuario farmaceutico nazionale è uno strumento necessario per conciliare sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, accesso all’innovazione e appropriatezza delle cure.

Questa la  la posizione espressa dal presidente dell’Aifa, Robert Nisticò (nella foto), in un intervento pubblicato sul quotidiano Il Sole 24 Ore che interviene sul dibattito sempre molto vivace sulla spesa farmaceutica. alimentato anche dalle voci concerneti una reivisione (che sarebbe già in corso in casa Aifa) del Prontuario farmaceutico

Nel suo articolo, il presidente dell’agenzia regolatoria nazionale si limita a osservare – senza entrare nel dettaglio dell’operato dell’agenzia in materia di Ptn – che levoluzione della medicina contemporanea impone alle istituzioni sanitarie scelte sempre più complesse.  “Più aumentano le possibilità di cura, più diventano complesse le decisioni necessarie per renderle accessibili, appropriate e sostenibili”, scrive Nisticò, sottolineando come l’arrivo di nuove molecole, l’espansione delle conoscenze scientifiche e lo sviluppo della medicina di precisione abbiano ampliato le opportunità terapeutiche ma anche le responsabilità di governo del sistema.

In questo contesto si inserisce la revisione del Prontuario farmaceutico nazionale prevista dalla Legge di Bilancio e avviata dall’Agenzia dopo una fase di confronto con le Regioni. Nisticò, al riguardo, si limita a evidenziale che il percorso non consiste in un semplice aggiornamento dell’elenco dei medicinali, ma richiede una valutazione più ampia delle opzioni terapeutiche disponibili e del loro posizionamento clinico.

Secondo il presidente dell’Aifa, le decisioni in materia di salute devono essere in grado di tenere insieme sostenibilità, innovazione e diritto alla cura, in un contesto segnato da determinanti poderosi e ineludibili come l’invecchiamento della popolazione e il continuo sviluppo delle conoscenze scientifiche e dalla necessità di assicurare a tutti i cittadini il diritto alle terapie. Tre realtà che, per quanto difficile sia, debbono essere coniliate e tenute insieme.

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