Roma, 9 settembre – Ai farmacisti deve essere attribuita una maggiore responsabilità nella selezione dei farmaci – inclusa la sostituzione con generici e l’interscambio terapeutico – al fine di migliorare l’accesso alle cure e gli esiti per i pazienti.
A chiederlo è la Fip, nel documento programmatico pubblicato il 3 settembre scorso nell’ambito delle risoluzioni del Congresso mondiale della Federazione farmaceutica internazionale tenutosi a Montreal (Canada) dal 30 agosto al 2 settembre. Secondo l’organismo internazionale dei farmacisti, questi professionisti dovrebbero essere autorizzati – laddove le leggi nazionali lo consentano – a utilizzare le proprie competenze cliniche per prendere decisioni basate su evidenze scientifiche in merito alla selezione dei farmaci.
La Fip afferma che ciò potrebbe aiutare i pazienti a mantenere la continuità assistenziale, migliorare l’accesso ai farmaci e sostenere i sistemi sanitari alle prese con pressioni
finanziarie e criticità nell’approvvigionamento. “I farmacisti sono i professionisti sanitari con la maggiore competenza in materia di farmaci; ciò li rende le figure ideali per guidare la selezione dei prodotti farmaceutici” ha dichiarato Daragh Connolly, co-presidente del Comitato per le politiche (nella foto). Ha inoltre aggiunto che offrire ai farmacisti l’opportunità di operare in linea con le proprie competenze potrebbe portare benefici sia ai pazienti sia ai sistemi sanitari, in un contesto in cui le esigenze di cura diventano sempre più complesse.
Il documento auspica inoltre il coinvolgimento dei pazienti ogni volta che vengano apportate modifiche alla loro terapia farmacologica. Lars-Åke Söderlund, altro co-presidente del comitato per le politiche, ha sottolineato che i farmacisti dovrebbero spiegare le ragioni della sostituzione o della modifica di un farmaco e affrontare eventuali preoccupazioni che potrebbero compromettere la fiducia dei pazienti nel trattamento. La Fip ha inoltre ribadito l’importanza della collaborazione tra farmacisti, prescrittori e altri professionisti sanitari per garantire che le modifiche alla terapia avvengano in sicurezza e siano adeguatamente coordinate.
Il contributo della tecnologia digitale
Il documento evidenzia infine il ruolo della tecnologia digitale nell’ottimizzazione della terapia farmacologica, incoraggiando l’uso di fascicoli sanitari elettronici, sistemi di supporto alle decisioni cliniche e dati di real world evidence per migliorare la sicurezza del paziente, la farmacovigilanza e la continuità assistenziale. I farmacisti – ha osservato la Fip – possono svolgere un ruolo fondamentale nel rispondere alle carenze di farmaci, nel rafforzare le catene di approvvigionamento farmaceutico e nel sostenere un sistema sanitario più sostenibile.
La federazione ha quindi invitato i governi e i decisori politici a creare quadri normativi chiari che consentano ai farmacisti di contribuire pienamente alla selezione dei farmaci, sollecitando inoltre tutte le parti interessate a rafforzare la comprensione e la fiducia del pubblico nei confronti dei farmaci generici e biosimilari.
Il ruolo di farmacia e farmacisti nella prevenzione e nel contrasto dei Dus
fino al supporto nel trattamento e nella prevenzione delle overdosi.

