Gavi: dal 2000 a oggi 1,3 miliardi di bambini vaccinati, risparmiati oltre 30 miliardi di dollari

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Roma, 8 ottobre – Un miliardo e 300 mila bambini vaccinati nel mondo tramite programmi di routine e più di 30 miliardi di dollari di benefici economici dall’inizio del millennio al 2025. Più in dettaglio, più di  73 milioni di bambini sono stati vaccinati nel solo 2024, con un numero di decessi evitati superiore a 23 milioni di decessi futuri, 2,2 milioni dei quali nel solo 2025: il numero più alto di vite salvate in un singolo anno. 

Sono alcuni dei dati del Gavi’s 2025 Annual progress report, fresco di pubblicazione. Risultati – riporta una nota dell’Alleanza globale per i vaccini – effetto diretto delle pratiche vaccinali che si traducono in prevenzione di malattie, decessi e disabilità a lungo termine, consentendo ai Paesi di ridurre i costi sanitari e sociali, ma soprattutto aiutando i bambini a raggiungere livelli di istruzione più elevati, portandoli a una vita lavorativa più lunga e produttiva.

Sempre nel 2025, si legge ancora nella nota Gavi,  “i Paesi a basso reddito hanno contribuito con la cifra record di 301 milioni di dollari al costo dei vaccini sostenuti da Gavi attraverso il modello di cofinanziamento di Gavi, in base al quale i Paesi si fanno carico progressivamente di una quota maggiore dei costi dei vaccini man mano che le loro economie crescono”. Ciò riflette una tendenza più ampia: “Negli ultimi cinque anni i Paesi hanno eguagliato il totale versato nei 13 anni precedenti messi insieme, e nel periodo 2026–2030 si prevede che i Paesi beneficiari finanzieranno quasi il 50% dei costi dei propri vaccini”.

“I governi devono prendere decisioni estremamente difficili su come investire i propri bilanci” ha dichiarato Sania Nishtar, Ceo di Gavi-The Vaccine Alliance (nella foto). “Tuttavia, quando si parla di immunizzazione, sappiamo che il ritorno sull’investimento va ben oltre la salute e sostiene una crescita economica sostenibile e inclusiva. Ciò che è particolarmente incoraggiante nei dati di quest’anno è che non solo l’immunizzazione genera un ritorno economico maggiore che mai, ma che i Paesi lo stanno riconoscendo e investono in modo proporzionato nei loro programmi di immunizzazione”.

Il Rapporto annuale sui progressi di Gavi rivela inoltre, come in parte già anticipato, che “nel 2025 è stato raggiunto un impatto record sulla salute pubblica. In totale, i programmi sostenuti da Gavi hanno immunizzato oltre 73 milioni di bambini e prevenuto più di 2,2 milioni di decessi futuri. Si tratta di totali annui record, che chiudono positivamente il quinto periodo strategico di Gavi (2021–2025), con oltre 351 milioni di bambini immunizzati a fronte di un obiettivo di 300 milioni”.

“Dal 2021 al 2025, la vaccinazione ha contribuito a evitare oltre 7,8 milioni di decessi futuri, raggiungendo l’obiettivo strategico di Gavi e portando il numero totale di decessi futuri prevenuti dal 2000 a oltre 23 milioni”  dettaglia la nota. “Il periodo strategico ha visto anche progressi nel rafforzamento dei sistemi di immunizzazione e nell’ampliamento dell’accesso ai vaccini. Nel 2025, il divario nella copertura vaccinale di routine tra i Paesi sostenuti da Gavi e il resto del mondo è sceso al livello più basso mai registrato. Insieme, questi risultati hanno contribuito a prevenire focolai di malattie”, alleggerendo il carico sui sistemi sanitari e aiutando a proteggere il mondo dalle minacce sanitarie che si diffondono oltre i confini. “Quando i bambini vengono vaccinati, hanno molte più probabilità di crescere sani, andare a scuola e costruirsi un futuro. Lo scorso anno, insieme a Gavi, abbiamo contribuito a raggiungere con le vaccinazioni di routine più bambini che mai. L’Unicef continuerà a lavorare con i suoi partner per garantire che ogni bambino abbia accesso a un’immunizzazione salvavita”, ha detto la direttrice generale dell’Unicef, Catherine Russell (nella foto).

“L’immunizzazione produce enormi vantaggi in termini di vite salvate e malattie prevenute, ma anche in termini di benefici economici” è il commento di Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms. “I Paesi comprendono che il costo della mancata vaccinazione è troppo alto, mentre i benefici si estendono a famiglie, comunità, economie e generazioni future”.

Sebbene Gavi non abbia ancora raggiunto il proprio obiettivo di raccolta fondi per il periodo 2026–2030, conclude la nota, l’Alleanza ha mantenuto l’ambizione di proteggere altri 500 milioni di bambini, prevenire 8–9 milioni di decessi futuri, sostenere un’ulteriore riduzione del 10% della mortalità sotto i cinque anni e generare oltre 100 miliardi di dollari di benefici economici nel periodo 2026–2030. Nei prossimi anni, Gavi porrà inoltre l’accento sul raggiungimento dei bambini che continuano a rimanere esclusi dalla vaccinazione, in particolare quelli che vivono in contesti di conflitto e di emergenza umanitaria. Al centro di questi sforzi c’è l’agenda di riforma Gavi Leap, attraverso la quale Gavi sta allineando più strettamente il proprio sostegno alle priorità nazionali, semplificando la collaborazione e massimizzando l’impatto delle risorse disponibili, per garantire che i benefici dell’immunizzazione continuino a farsi sentire per famiglie, sistemi sanitari ed economie negli anni a venire.

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