Roma, 25 ottobre – Ecdc e Oms Europe scendono in campo per richiamare l’attenzione dei cittadini europei sull’importanza di vaccinarsi per prevenire l’influenza stagionale, patologia che colpisce milioni di persone in Europa, provocando centinaia di migliaia di ricoveri ospedalieri e decine di migliaia di decessi. La raccomandazione è indirizzata in modo particolare alle categorie di persone maggiormente esposte al rischio di complicanze: bambini piccoli, anziani, donne in gravidanza e persone affette da alcune patologie croniche.
L’Ecdc, oltre all’influenza, elenca però anche altre malattie infettive per le quali raccomanda di proteggersi, a partire da quelle provocate dal virus respiratorio sinciziale, responsabile ogni anno in Europa di 250mila ricoveri tra i bambini e 160mila tra gli anziani. In questo caso, vaccinarsi è particolarmente importante nei primi mesi di vita e nelle fasce di età più avanzate.
Nella lista è compreso ovviamente anche Covid-19, che continua a circolare, in verità durante l’intero arco dell’anno e non solo in autunno-inverno, quando però è più alto il rischio che possa combinarsi con altre infezioni respiratorie, provocando situazioni molto problematiche e che potrebbero essere particolarmente gravi soprattutto tra le persone in età avanzata, con altre patologie o immuno-compromesse.
Molta attenzione, infine, va riservata anche alle infezioni pneumococciche, soprattutto nei bambini, negli anziani e nelle persone con fragilità. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle farmacie conclude le sue raccomandazioni sulle Respiratory infections season con una sorta di “pentalogo della protezione”, indicazioni ben note e all’apparenza banali, ma che è sempre utile richiamare e che riportiamo integralmente qui di seguito:
♦ Tieni aggiornate le tue vaccinazioni: consulta le linee guida nazionali sull’immunizzazione contro l’influenza, il Covid-19, il virus respiratorio sinciziale (Rsv) e le malattie pneumococciche. ♦ Mantieni una buona igiene: lavati spesso le mani e copri la bocca e il naso quando tossisci o starnutisci. ♦ Evita di contagiare gli altri quando sei malato. Rimanere a casa quando si è malati aiuta a prevenire la diffusione delle infezioni. ♦ Mantieni l’aria degli ambienti interni fresca: ventila regolarmente gli spazi chiusi per contribuire a ridurre la trasmissione dei virus respiratori. ♦ Parla con il tuo medico: le donne in gravidanza, gli anziani e le persone con patologie croniche, così come i genitori di neonati e bambini piccoli, dovrebbero consultare il proprio medico per conoscere i modi migliori per prevenire le infezioni respiratorie e ridurre il rischio di malattie gravi per sé stessi e per le proprie famiglie.
L’Ecdc non dimentica di sottolineare il ruolo degli operatori sanitari,in particolare nella protezione dei pazienti più esposti alla probabilità di sviluppare una forma grave di infezione respiratoria, ovvero i bambini piccoli, gli anziani, le donne in gravidanza, le persone con un sistema immunitario compromesso e coloro che convivono con determinate patologie croniche. Gli operatori sanitari, sottolinea l’agenzia europea, svolgono un ruolo fondamentale nella protezione dei pazienti particolarmente vulnerabili alle infezioni. E dunque mantenere aggiornate le vaccinazioni, in conformità con le raccomandazioni nazionali, aiuta i professionisti della salute a proteggere se stessi, i pazienti e a limitare la diffusione delle infezioni nelle strutture sanitarie.
Per quanto non sia possibile prevedere con esattezza l’inizio della stagione influenzale 2026-27 nè la sua intensità, stante il numero e la varietà dei fattori che ne determinano l’andamento, Oms Europe indica che l’avvio possa essere collocato tra la metà di novembre e la metà di dicembre (ovvero il periodo in cui generalmente avviene nella Regione europea), con un picco nei mesi di gennaio e febbraio, ovviamente senza escludere la possibilità di possibili anticipi o ritardi.
Opportuno, in ogni caso, cominciare già adesso la campagna di immunizzazione, senza attendere la maggiore circolazione dei virus o, peggio ancora, il picco dei contagi. Anche in questo modo, mettendo in atto tempestivamente le misure di prevenzione, si contribuisce a ridurre la diffusione delle infezioni e il loro impatto sulla salute delle persone e sulle strutture sanitarie.
Anche Oms Europe, oltre a suggerire di proteggersi con il vaccino, invita ovviamente a osservare le buone abitudini comportamentali e igieniche utili a limitare la trasmissione dei virus respiratori, che sono naturalmente le stesse già elencate nel “pentalogo” Ecdc.
L’agenzia sanitaria dell’Onu conclude con quello che è da sempre uno dei capisaldi della sua strategia: non lasciare nulla di intentato per evitare le malattie prevedibili. L’influenza stagionale rientra sicuramente tra queste, al netto del diverso andamento che la circolazione e l’intensità dei virus può avere da un anno all’altro. E dunque si può contrastare con efficacia e con buoni risultati, in primo luogo vaccinandosi, a partire dalle persone più fragili e a rischio, e quindi osservando comportamenti attenti e responsabili. Un impegno, come è agevole constare, che chiama in causa tutte le persone. Perché, alla fine, la salute – nostra e degli altri – è un “affare” che riguarda proprio tutti, anche se siamo molto spesso portati a dimenticarcene.


