Oncologici rubati al Pascale di Napoli, allarme forse disattivato da guardia giurata (arrestata)

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Roma, 25 ottobre – A distanza di oltre due anni dal furto del 17 settembre 2025 ai danni dell’Istituto nazionale tumori Fondazione Pascale di Napoli, tirando con pazienza i fili delle indagini, gli inquirenti hanno aggiunto qualche giorno fa altre due tessere al complicato quadro investigativo. I carabinieri della compagnia Napoli Vomero hanno infatti eseguito un’ordinanza di misure cautelari personali, emessa dal gip Rossella Grassi, del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura, nei confronti di due persone accusate di furto aggravato di farmaci oncologici. Uno degli arrestati è una guardia giurata che avrebbe agevolato il colpo. I provvedimenti restrittivi (uno in carcere e uno agli arresti domiciliari) sono stati disposti a seguito delle risultanze investigative, che dovranno essere ovviamente verificate nel corso del procedimento, dove gli indagati potranno difendersi dalle accuse.

Secondo l’ipotesi investigativa, ad agevolare il furto sarebbe stata la disattivazione dall’interno del sistema d’allarme, circostanza che avrebbe permesso a  due uomini vestiti di scuro, con cappellini da baseball e guanti neri, di raggiungere la farmacia ospedaliera, forzare una porta con dei cacciavite e puntare dritti ai frigoriferi e agli armadi contenenti i medicinali oncologici, per poi stiparli in sacchi neri per la spazzatura e quindi farli sparire nel giro di pochi minuti. Un’incursione rapida ed efficace che ha permesso di trafugare farmaci – anche sperimentali e non ancora in commercio – per un valore complessivo stimato in più di 822mila euro.

Uno dei due soggetti è, come già anticipato, una guardia giurata in servizio per una delle società incaricate della vigilanza, ora rinchiuso ai domiciliari. Secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe avuto un ruolo nell’azione criminale, intervenendo per disattivare il sistema di allarme attraverso il tastierino da remoto. Passaggio che, se confermato, avrebbe consentito agli autori materiali di entrare nei locali senza far scattare la segnalazione di sicurezza.

L’altro destinatario del provvedimento cautelare (che lo ha raggiunto  in carcere) è un 45enne già detenuto e coinvolto nel primo filone dell’indagine sui furti di farmaci oncologici seguita a un colpo messo a segno ai danni del Policlinico Federico II nel 2024.

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