Marche, nuova mobilitazione dei sindacati per il rinnovo del Ccnl farmacie private

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Roma, 29 ottobre – hanno promosso nelle Marche, sabato 31 ottobre, una giornata unitaria di informazione e mobilitazione dei farmacisti dipendenti di farmacia privata per protestare contro il prolungato, grave stallo delle trattative per il rinnovo del contratto collettivo nazionale delle farmacie private, di fatto ferme ormai da molti mesi. Una situazione che (secondo i sindacati) è dovuta principalmente alla rigidità delle posizioni che Federfarma continua mantenere, bloccando una trattativa che riguarda più di 2mila farmacisti e farmaciste dipendenti soltanto nella regione adriatica.

Le tre sigle hanno annunciato per l’ultimo giorno del mese una giornata unitaria di informazione e mobilitazione, con volantinaggi organizzati in diverse città marchigiane. A Pesaro l’iniziativa si svolgerà dalle 10 alle 12 in piazza Lazzarini; ad Ancona, nello stesso orario, sono previsti appuntamenti in corso Garibaldi, piazza Roma e piazza Ugo Bassi. Altra manifestazioni con l’organizzazione di presidi sono in programma a Civitanova Marche, a Porto Sant’Elpidio e a San Benedetto del Tronto,  sempre con volantinaggi nelle vie centrali. L’obiettivo dichiarato, insieme a quello di informare i lavoratori sulla situazione e lo stato delle trattative, è sollecitare la sigla dei proprietari di farmacia privata a riprendere quanto prima il confronto sul rinnovo del Ccnl.

Al riguarda, le sigle sindacali richiamano il recente rinnovo del Ccnl Assofarm, applicato ai dipendenti delle farmacie comunali, contratto che a loro giudizio prevede condizioni economiche e normative più favorevoli rispetto a quelle proposte da Federfarma nel corso dell’interlocuzione con i sindacati. E si tratta di differenze significative, che accentuano la distanza tra lavoratori impegnati in attività professionali a tutti gli effetti sostanzialmente omogenee. Una situazione che fa paventare a Filcams, Fisascat e Uiltucs il rischio di un dumping contrattuale all’interno dello stesso settore e li porta a chiedere un riconoscimento del ruolo, della professionalità e delle competenze degli addetti alle farmacie private. Tra i temi indicati figurano anche la formazione e le condizioni economiche legate alla cosiddetta farmacia dei servizi.

Nella prima metà di settembre la vertenza era stata sottoposta all’attenzione dell’assessore regionale alla Salute Paolo Calcinaro (nella foto).  Le sigle avevano chiesto alla Regione di favorire un’interlocuzione con Federfarma Marche e di promuovere un confronto specifico sulla professionalità degli operatori, sulla formazione e sui relativi riconoscimenti. Richiesta davanti alla quale, secondo quanto riferito dai sindacati, l’assessore aveva manifestato disponibilità, asserendo di voler proseguire il confronto sulla farmacia dei servizi. Parole che però non hanno finora avuto un seguito, lamentano le organizzazioni dei lavoratori, affermando di non avere finora ricevuto  alcuna convocazione o risposta formale, nonostante proprio in queste settimane sia stato raggiunto il rinnovo dell’accordo tra Regione, Assofarm e Federfarma sulle prestazioni e sui budget.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs chiedono quindi una rapida riapertura della trattativa nazionale e sollecitano le istituzioni a dare seguito agli impegni annunciati. Per le sigle, il rinnovo del contratto è necessario per garantire un adeguato riconoscimento del lavoro e della professionalità dei farmacisti dipendenti che assicurano l’operatività delle farmacie e che la stessa Federfarma definisce la “risorsa più importante della farmacia”, salvo poi dimostrare di tenerne in scarsa considerazione non solo le legittime aspettative di riconoscimento contrattuale, ma la stessa dignità professionale e umana.

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