Roma, 28 ottobre – Il Ministero del Lavoro, accogliendo una richiesta avanzata dai sindacati e registrata la disponibilità dell’azienda farmaceutica, ha concesso la proroga per la procedura di licenziamento che interessa 330 dipendenti (sui 540 totali) dello stabilimento Pfizer di Catania, dopo la decisione dell’azienda di chiudere il reparto penicilline. A seguito dell’incontro del 22 ottobre 2026, il termine è stato spostato al 9 dicembre, concedendo circa un mese e mezzo in più rispetto alla scadenza originaria del 30 ottobre.
Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Ugl avevano chiesto il rinvio per avere più tempo su due fronti paralleli. Il primo è quello di valutare le manifestazioni di interesse per il sito etneo espresse da tre società per verificare la fattibilità dei progetti e individuare una soluzione che consenta di rilanciare lo stabilimento e salvaguardare l’occupazione, l’altro quello di proseguire il confronto sulle misure a tutela dei 330 lavoratori coinvolti. Secondo quanto stabilito nel già citato incontro di qualche giorno fa, i piani industriali presentati dalle tre società saranno valutati da Ministero del Lavoro e Mimit.
Secondo quanto riferiscono i sindacati, il Ministero avrebbe concesso la proroga tenendo conto dell’intesa raggiunta il 15 ottobre in Confindustria Catania: l’ipotesi negoziale sul piano di mitigazione dell’impatto occupazionale, che prevede iso-pensione, incentivi per chi ha già maturato i requisiti pensionistici, ricollocazione esterna e interna. I circa 40 giorni di tempo guadagnato vanno nella direzione indicata dal Mimit: definire entro dicembre il piano di re-industrializzazione e la valutazione dei possibili acquirenti dello stabilimento.
“Grazie all’ipotesi negoziale sottoscritta dalle nostre sigle siamo riusciti a ottenere una proroga fino al 9 dicembre, così da avere circa un mese e mezzo per negoziare e ridiscutere gli argomenti di interesse” dichiarano in una nota le organizzazioni sindacali, definendo la proroga “un ottimo risultato”.


