Roma, 22 luglio – Dopo le puntute osservazioni critiche dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato di due mesi fa (si veda il Bollettino settimanale Agcm del 19 maggio 2025), è arrivata finalmente a dama domenica scorsa la fusione tra Cef e Unico, le due principali società di distribuzione intermedia del Paese controllate dai farmacisti, vicenda seguita con particolare attenzione dalla newsletter specializzata nelle dinamiche di mercato della filiera Pharmacy Scanner (qui l’ultimo articolo con la conferma della notizia, già più volte anticipata, del se
maforo verde
dell’Agcm).
A sancire l’ufficialità del fatto che dal 20 luglio 2025 Cef e Unico sono a tutti gli effetti diventate Q Farma, dando vita al più grande gruppo cooperativo di distribuzione farmaceutica in Italia, è stata però la lettera a firma del presidente e dell’amministratore delegato di Unico, Giuseppe Franzan e Paolo Agostinelli (nell’ordine nelle foto qui a lato) indirizzata giovedì scorso alle farmacie clienti, dove si comunica appunto la conclusione del percorso di fusione iniziato a febbraio 2025 con il lancio di Q Farma, la società costituita per dare forma e sostanza alla fusione e gestire il complesso di attività, beni e strutture di Cef e Unico.
A dare un’idea di quale sia il soggetto che irrompe nella scena della distribuzione intermedia bastano alcune cifre: 2000 dipendenti, 20 filiali operative, poco meno di 2,5 miliardi di euro di fatturato aggregato, 12mila farmacie servite e oltre 3.800 soci farmacisti, di cui 1.200 affiliati in network. Q Farma è controllata da Cef per il 51% e per il restante 49% dalle cinque cooperative riunite in Unico: Unione farmaceutica novarese, Codifarma Bologna, Cofarpa Parma, Unione farmacisti del Friuli Venezia Giulia e Cosifar Agrigento.
Il via libera finale dell’Antitrust, non ancora pubblicato, dovrebbe essere condizionato alla riduzione delle quote di mercato congiunte delle due società in alcuni mercati locali, vincolo che non dovrebbe rappresentare un problema per la fusione di Unico in Q Farma per incorporazione.
L’operazione, scrivono i vertici di Unico nella lettera alle farmacie clienti prima citata, “segna una tappa decisiva nel percorso di rafforzamento del nostro modello mutualistico, pensato per offrire alle farmacie indipendenti strumenti più efficaci con cui affrontare un mercato sempre più complesso e competitivo“. Con Q Farma “intendiamo costituire il baluardo più solido ed efficace per preservare il nostro valore e costituire una nuova realtà cooperativa forte e coesa in grado di migliorare i servizi a favore di tutte le farmacie indipendenti italiane” concludono gli amministratori di Unico, “affinché possano continuare a operare da protagoniste, libere da logiche finanziarie esterne e fedeli alla propria vocazione professionale e territoriale”.
Secondo quanto anticipato proprio da Pharmacy Scanner, sarebbero in partenza proprio in questi giorni le lettere indirizzate alle farmacie clienti con la nuova procedura da seguire per effettuare gli ordini. Al riguardo, Unico provvede intanto a tranquillizzare (e chiedere al contempo pazienza) alle farmacie clienti: “Nei prossimi giorni riceverete una comunicazione operativa dettagliata con tutte le informazioni utili (nuovi dati societari, riferimenti amministrativi, indicazioni tecniche). Siamo consapevoli che ogni fase di transizione può comportare qualche cambiamento organizzativo o di processo, ma vi assicuriamo che l’obiettivo resta uno solo: preservare e migliorare il livello di servizio e la relazione di fiducia che ci lega da sempre“.


