Roma, 12 dicembre – “Nel 2025 abbiamo compiuto un ulteriore passo verso una farmacia dei servizi sempre più moderna ed efficiente, vicina ai bisogni della comunità e risorsa
strategica per il Servizio sanitario regionale nelle politiche di prevenzione”. Così Annarosa Racca (nella foto), presidente di Federfarma Lombardia e di Federfarma Milano, Lodi e Monza Brianza (da sempre meglio nota come “Lombarda”) ha introdotto ieri a Milano, nella tradizionale conferenza di fine anno del sodalizio dei titolari di farmacia lombardi, i dati – davvero significativi – che testimoniano la marcia a passo veloce e sicuro delle farmacie lombarde verso una sempre più marcata integrazione funzionale nella rete della sanità pubblica territoriale, di cui sono un imprescindibile anello.
“Con la Delibera di Giunta XII/4987 approvata a settembre, la nostra Regione è stata la prima in Italia a introdurre nelle farmacie di tutte le Ats la vaccinazione antipneumococcica, alla quale si aggiungeranno nel 2026 i vaccini contro difterite-tetano-pertosse e Hpv” ha ricordato Racca, che – dopo aver richiamato anche un altro accordo di collaborazione stretto con Regione Lombardia, quello quinquennale per l’erogazione di prodotti aproteici e ipoproteici ai pazienti nefropatici – ha acceso i riflettori sul processo di dematerializzazione in corso, uno dei driver decisivi nella ridefinizione del ruolo e delle funzioni di farmacisti e farmacie: “Oggi possiamo accedere alle ricette Ssn direttamente dal Fascicolo sanitario elettronico, tramite il solo codice fiscale, e utilizzare la firma elettronica, ad esempio nella raccolta dei consensi informati: una notevole semplificazione per l’utenza”. E, rimanendo nell’ambito del Sul fronte della telemedicina, sono aumentate le prestazioni: l’impegno delle oltre 2.000 farmacie coinvolte ha contribuito ad alleggerire la pressione sulle strutture sanitarie pubbliche, riducendo le liste d’attesa e favorendo una maggiore appropriatezza nell’invio al Pronto soccorso”.
Le farmacie di comunità si confermano insomma un caposaldo fondamentale del sistema sanitario lombardo, nelle grandi città così come nei piccoli centri o nelle aree rurali, dove il loro ruolo è cruciale per ridurre il rischio di disuguaglianze nell’accesso all’assistenza di prossimità. I numeri raggiunti quest’anno testimoniano il gradimento dei cittadini verso un modello di farmacia che ha saputo evolversi e innovare, per rispondere alle nuove esigenze dell’utenza, andando oltre la mera dispensazione del farmaco.
A dirlo sono i numeri, più precisi e a volte anche più loquaci delle parole: da gennaio a fine ottobre, si contano 384.647 prenotazioni di visite ed esami tramite Cup, 612.334 campioni raccolti per lo screening del colon retto, oltre 444mila operazioni di scelta e revoca del medico di famiglia o del pediatra di libera scelta e circa 170mila prestazioni di telemedicina erogate a inizio dicembre, tra regime pubblico e privato. Dall’avvio dell’ultima campagna vaccinale, inoltre, le farmacie lombarde hanno effettuato complessivamente oltre 566mila inoculazioni tra siero anti-Covid 19 (115.502 dosi, circa il 40% sul totale), anti-influenzale (427.125) e anti-pneumococco (23.640), superando in poco più di un mese, per quanto riguarda l’antiflu, i numeri registrati nella corrispondente campagna del 2024/25.
E non è tutto: da gennaio a inizio dicembre, circa 19mila pazienti con esenzione per patologie cardiovascolari hanno usufruito dei servizi di telemedicina in farmacia, per un totale di 20.036 prestazioni eseguite in regime Ssr (nel 2024 erano state meno di 6mila): 2.444 Ecg, 11.741 holter cardiaci e 5.851 holter pressori. A fine novembre, le farmacie aderenti alla Rete di Telemedicina Federfarma – HTN avevano inoltre effettuato 151.056 prestazioni in regime privato (superando le 143.514 erogate nei 12 mesi del 2024), di cui 68.396 Ecg, 49.044 holter cardiaci e 33.616 holter pressori.
“L’obiettivo per il 2026 è continuare a lavorare per far crescere le farmacie lombarde come presidi sanitari di prossimità, offrendo sempre più servizi finalizzati alla prevenzione e alla cura e agevolandone le modalità di accesso” ha detto ancora Racca. “È ciò che ci chiedono i cittadini; la stessa Legge Semplificazioni, da poco approvata, prevede un pacchetto di norme che rafforzeranno il ruolo della farmacia nel Ssn, ad esempio autorizzando la distribuzione per conto dei dispositivi medici per i pazienti in assistenza domiciliare o Rsa, ampliando ulteriormente l’offerta vaccinale, introducendo la possibilità di eseguire lo screening per l’epatite C ed estendendo a un anno la validità della ricetta dem per i farmaci destinati ai pazienti cronici. Il prossimo anno, infine, ci vedrà impegnati anche in occasione dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina: realizzeremo una versione in inglese della App ‘Farmacia Aperta’, come supporto ai tanti visitatori stranieri che viaggeranno in Lombardia”.
A completare il quadro della farmacia lombarda ha provveduto Dario Castelli (nella foto), vicepresidente rurale di Federfarma Milano, Lodi e Monza Brianza, aprendo una finestra sulla realtà delle 932 farmacie rurali della Regione. “All’interno del Ssr lombardo, le prestazioni fornite dalle farmacie acquistano un valore ancora più determinante nei centri piccoli e isolati, spesso privi di molti servizi pubblici, contribuendo con il loro operato a ridurre le disuguaglianze sanitarie” ha subito ricordato Castellli. “Per il 2026, sono previsti progetti molto importanti che consolideranno il ruolo socio-sanitario che contraddistingue l’attività delle farmacie rurali. Nell’ambito del Pnrr Missione 6, Regione Lombardia ci ha individuato come partner attivo per l’attuazione della strategia regionale di diffusione dei servizi di telemedicina. In particolare, le farmacie rurali potrebbero mettere a disposizione un ambiente per la televisita, favorendo la connessione sicura tra il paziente e il professionista sanitario che lo ha in cura” ha quindi concluso Castelli “e offrire supporto logistico nella distribuzione dei device per il telemonitoraggio, come già avviene per i glucometri. A questo proposito, è stato istituito un tavolo tecnico che definirà i dettagli operativi”.
Ampio anche l’impegno in materia di didattica e aggiornamento, realizzato con la Fondazione Muralti e illustrato dalla sua direttrice, Manuela Bandi (nella foto), che ha elencato le molte e diversificate proposte formative offerte agli iscritti, con eventi in presenza e in remoto tutti orientati a rispondere alle necessità dei farmacisti di acquisire e accorrentare le competenze e conoscenze professionali e scientifiche, oltre che a contribuire all’assolvimento degli obblighi Ecm.
Intensa come sempre anche l’attività rivolta al sociale, perché a Milan hanno il coeur in man anche i farmacisti: tra le iniziative di solidarietà che li hanno visti in prima fila ci sono ovviamente le Giornate di Raccolta del Farmaco promosse dal Banco Farmaceutico, alle quali nello scorso febbraio hanno aderito 1.390 farmacie, decisive nella raccolta di una quantità di medicinali che ha consentito di fornire assistenza a quasi 130mila persone in difficoltà. A novembre, 892 croci verdi hanno assicurato la loro fattiva collaborazione ella campagna In farmacia per i bambini della Fondazione Francesca Rava, per aiutare le famiglie in povertà sanitaria. Le farmacie associate a “Lombarda” hanno inoltre distribuito gratuitamente 8.000 copie del libro Adolescenti e salute. Aiutiamo i nostri figli a crescere sani. Pratici consigli di medici e specialisti, per educare a stili di vita sani gli adulti di domani. E il coeur resterà in man anche durante le feste natalizie, perché Federfarma Milano, Lodi e Monza Brianza collaborerà com’è ormai tradizione con Aism, l’Associazione italiana sclerosi multipla, per la campagna nazionale Le Stelle della Solidarietà, finalizzata a raccogliere fondi per la ricerca.


