Fentanyl, via libera al decreto con le misure su sicurezza, custodia, controlli e sanzioni

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Roma, 13 settembre –Dalla Conferenza permanente Stato-Regioni al testo del decreto del Ministro della Salute sulla custodia e sull’uso legale del Fentanyl, al termine di un percorso che ha visto coinvolti il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze e ministeri a vario titolo coinvolti, fra cui Interno e Giustizia, è arrivato praticamente a conclusione il cammino del provvedimento che riorganizza e rafforza le misure per la conservazione e la gestione dei medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope, tra cui lo stesso Fentanyl, attraverso un sistema omogeneo di custodia e tracciabilità, che finalmente prevenga furti, manomissioni, frodi, e diversioni dei medicinali dal circuito sanitario, come purtroppo è accaduto anche di recente.

Strutture sanitarie pubbliche, 90 giorni per adeguare sistemi e procedure di sicurezza

Le nuove disposizioni, spiega la nota di Palazzo Chigi, nel quadro del Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl in atto dal marzo 2024, interessano le strutture sanitarie pubbliche e private che detengono o utilizzano tali medicinali, comprese farmacie ospedaliere e territoriali, ospedali e case di cura, reparti e servizi territoriali, servizi pubblici per le dipendenze, strutture penitenziarie, magazzini delle aziende sanitarie e strutture veterinarie autorizzate. Entro 90 giorni dalla pubblicazione del decreto, esse dovranno adeguare i propri sistemi e le proprie procedure.
È centrale l’individuazione delle responsabilità nella gestione dei farmaci in questione, con la definizione dei soggetti responsabili dell’approvvigionamento, della ricezione, della custodia, della movimentazione e del controllo delle giacenze, nonché della custodia delle chiavi o delle credenziali di accesso alle casseforti.

Segnalazione immediata di anomalie e problemi

D’ora in avanti le segnalazioni di anomalie dovranno essere tempestive. Ogni manomissione, accesso non autorizzato, prescrizione o registrazione fraudolenta, sottrazione andrà comunicato entro 12 ore ai formali responsabili, cui compete provvedere alle denunce alle autorità competenti. Viene rafforzata la tracciabilità digitale dei medicinali, con sistemi che garantiscano l’autenticazione degli operatori, la profilazione degli accessi, la storicizzazione delle operazioni, le avvenute rettifiche. Sarà frequente il controllo sulla corrispondenza tra le quantità di medicinali effettivamente presenti e quelle risultanti dai registri.

Misure più stringenti per la custodia fisica dei farmaci

Il decreto prevede misure più stringenti per la custodia fisica dei farmaci, con requisiti specifici per locali e dispositivi di conservazione, aree dedicate, casseforti inamovibili e, quando necessario, sistemi di videosorveglianza e di accesso controllato e verificabile. Ogni struttura adotterà una procedura aziendale unica per la gestione sicura dei medicinali in questione, disciplinando responsabilità, sostituzioni del personale, custodia, accessi, movimentazioni, controlli, emergenze, segnalazioni e formazione degli operatori.
Per contrastare ogni tipo di illecito, sarà intensificata la collaborazione tra i Ministeri della Salute e dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, nel cui ambito opera la Direzione centrale per i servizi antidroga, per contrastare ogni tipo di illecito. Il decreto ricorda in chiaro l’applicabilità a chi si renda responsabile di omessa o carente vigilanza e controllo delle norme penali sulla detenzione illecita e sul traffico di stupefacenti, oltre che dell’art. 40 comma 2 del codice penale, in virtù del quale “non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo”.

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