Roma, 8 aprile – Anche la sigla che rappresenta le farmacie europee (Eaep, Europea association e-pharmacies) è stata audita nei giorni scorsi dalla Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama nell’ambito dell’attività del legislatore finalizzata ad acquisire tutti gli elementi utili alla migliore formulazione della legge che delega al Governo il riordino della normativa farmaceutica nazionale. La prima e più importante istanza avanzata dai rappresentanti delle e-pharmacies è che nell’emanando Testo unico trovino finalmente spazio anche norme che consentano alle farmacie online la piena operatività, includendo anche la dispensazione di farmaci con obbligo di prescrizione medica, a oggi non consentiti dalle leggi vigenti.
La richiesta è chiaramente formulata anche nella breve memoria consegnata dall’Eaep in occasione dell’audizione. Dopo aver affermato che consentire alle farmacie autorizzate di operare pienamente anche attraverso il canale digitale, includendo la possibilità di dispensare a distanza i medicinali per uso umano soggetti a obbligo di prescrizione medica, nel rispetto di elevati standard di sicurezza, tracciabilità e protezione dei dati, è “uno degli strumenti più efficaci per migliorare l’accesso alle cure” e aver osservato che “oggi il quadro normativo italiano presenta una contraddizione evidente: vieta un canale digitale regolamentato e sicuro (i siti web autorizzati delle farmacie), mentre nella pratica consente lo sviluppo di modelli non pienamente regolati di consegna a domicilio attraverso app e intermediari”.
L’associazione delle e-pharmacies mette nero su bianco la sua istanza: “Nel momento in cui il legislatore si trova a valutare le diverse opzioni di intervento per ricondurre la consegna a domicilio al rispetto dei principi generali che regolano la dispensazione farmaceutica riconosciute dalla normativa dell’Unione Europea (Direttiva 2011/62/UE sulla vendita online di medicinali per uso umano e Regolamento 2025/327 sullo Spazio europeo dei Dati sanitari), e piena tutela del diritto ad accedere ai servizi sanitari attraverso tutti i canali distributivi disponibili”, evoluzione peraltro coerente con il Regolamento sullo Spazio europeo dei Dati sanitari (Ehds), che promuove l’interoperabilità transfrontaliera delle prescrizioni elettroniche e richiede condizioni di non discriminazione tra canali digitali e tradizionali.
“Escludere le farmacie online” conclude quindi sul punto la nota dell’Eaep “significherebbe non solo penalizzare i pazienti, in particolare quelli cronici o con mobilità ridotta, ma anche rallentare l’allineamento dell’Italia agli standard europei e l’adozione di modelli di assistenza sanitaria più accessibili, efficienti e sicuri. Infatti, questo approccio risulta inoltre difficilmente giustificabile alla luce del diritto europeo”.
La Eaep richiede anche la necessaria attenzione in caso di eventuale regolamentazione della pratica della consegna a domicilio (“home delivery”), dei medicinali con prescrizione medica, osservando preliminarmente che “i principi e criteri di delega chiariscano che tale disciplina non deve discriminare le farmacie online”. Riservare la home delivery alle farmacie fisiche, secondo il criterio della prossimità (cioè consentendo al paziente di prenotare il medicinale con prescrizione e riceverlo a domicilio dalla farmacia fisica più vicina) ed escludendo le farmacie online, porterebbe a incorrere in un duplice problema, scrive l’Eaep: il primo è che “le farmacie, comprese quelle che operano un sito web (farmacie online), non sarebbero autorizzate ad assistere pazienti al di fuori dell’area territoriale in cui la farmacia è situata, in base al principio della pianta organica. Un’applicazione del principio della pianta organica al canale digitale limiterebbe artificialmente la libertà di scelta del paziente”.
Il secondo problema è che rimane poco chiaro in quale fase e con quali modalità il paziente dovrebbe presentare la prescrizione elettronica per l’ordine: se l’ordine non potesse essere elaborato online, attraverso il sito web della farmacia e mediante un sistema digitale sicuro conforme alle regole del Gdpr (come già avviene negli altri Stati dell’Ue), il paziente sarebbe costretto o a mostrare la prescrizione elettronica al momento della consegna del medicinale a domicilio, oppure a inviarla anticipatamente al farmacista tramite mezzi di comunicazione digitale privati. E secondo l’Eaep “nessuna di queste due opzioni risulta accettabile, sicura, tracciabile o conforme agli standard e alle garanzie previsti per la tutela del paziente”
Queste le principali aspettative delle e-pharmacies rispetto alla nuova normativa,che l’Eaep non manca comunque di ribadire nella conclusione del suo documento: in sede di esercizio della delega, gli emanandi decreti legislativi “dovrebbero rimuovere il divieto di vendita online di medicinali con obbligo di prescrizione per le farmacie registrate” e “disciplinare l’ordine e la consegna a domicilio dei medicinali con obbligo di prescrizione in senso non discriminatorio per le farmacie online registrate”.


