Roma, 9 giugno – In un comunicato diffuso ieri, la Rsa Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil ricorda che il prossimo 17 giugno i dipendenti delle farmacie a proprietà pubblica – le cosiddette “farmacie speciali” – sciopereranno a livello nazionale, astenendosi dal lavoro per l’intera giornata, per protestare contro lo stallo del rinnovo del Ccnl Assofarm scaduto il 31 dicembre 2024, un anno e mezzo fa.
Lo sciopero, inevitabile, rappresenta il culmine di una lunga mobilitazione originata – spiega la Rsa unitaria di Farmacap – dall’indisponibilità della sigla datoriale a riconoscere a lavoratrici e lavoratori le più che legittime richieste di incrementi salariali per un adeguato recupero rispetto all’inflazione e di condizioni normative più favorevoli, “per ampliare i diritti e migliorare la qualità della vita, anche attraverso il riconoscimento delle professionalità e dei servizi svolti nelle farmacie”.
Il comunicato elenca le principali criticità contenute nelle piattaforma contrattuale avanzata da Assofarm, alcune delle quali, osserva la Rsa Farmacap, “peggiorative rispetto al Ccnl vigente”. Un cahier de doleances che, al primo posto, colloca senza indugi il tema del salario, rispetto al quale viene denunciata l’assenza del benché minimo avanzamento nella discussione, con la proposta da parte di Assofarm di un incremento pari a 180 euro nel triennio, per il primo livello (riparametrato per gli altri livelli). “Una proposta di adeguamento tabellare, che riteniamo insufficiente a recuperare l’inflazione subita dai salari, con la completa assenza di risposte sui servizi aggiuntivi in farmacia”, commenta la Rsa Farmacap.
La seconda doglianza riguarda l’indennità quadri e l’indennità speciale: “La proposta di Assofarm presenta molte criticità, ipotizzando che le indennità vengano riconosciute per funzione e non per livello, con progressività legata al fatturato delle farmacie” spiegano i rappresentanti sindacali. “L’attuale Indennità quadri di 150 euro, per direttrici e direttori di farmacia, verrebbe sostituita da importi correlati a tre range di fatturato della farmacia che dirigono, da riconoscere al raggiungimento delle relative soglie“.
Nella lista, al terzo posto, rientra anche la cosiddetta una tantum, ovvero l’indennità di vacanza contrattuale prevista a tutela dei lavoratori durante i periodi, a volte lunghi, che intercorrono tra la scadenza di un contratto collettivo nazionale e la firma del suo rinnovo. Assofarm, al riguardo, è disponibile a riconoscere un importo di 180 euro, ritenuto così esiguo rispetto a ogni possibile considerazione e parametro da non meritare nemmeno di essere sprecare parole per commentarlo.
Braccino corto, secondo i sindacati, anche per quanto riguarda il riconoscimento sul piano retributivo dell’implementazione delle attività professionali legate ai servizi, che la proposta datoriale limita in via esclusiva all’attività vaccinale (previo percorso di formazione e abilitazione all’Istituto superiore di sanità) e solo per il personale effettivamente adibito al servizio, con la previsione di un’indennità pari a 20 euro mensili per 12 mesi, oppure 40 euro mensili limitatamente ai sei mesi della campagna vaccinale antinfluenzale.
Trova conferma l’innalzamento della maggiorazione retributiva delle domeniche, ma elevando da 80 a 96 ore lavorate lo scatto per avere la maggiorazione più alta. Infine (e verrebbe da dire in cauda venenum), Assofarm rimane ferma sull’ipotesi dell’orario multiperiodale, confermando la volontà di introdurre una disciplina nel Ccnl, che preveda, senza confronto sindacale decentrato, con un preavviso di 2 mesi e per un massimo di 12 settimane annue, la possibilità per le imprese di incrementare fino al 20% l’orario ordinario, da recuperare nella parte rimanente dell’anno.
“Farmacap è l’azienda più grande d’Italia in cui è applicato questo contratto” ricorda la Rsa unitaria dopo la puntuale elencazione delle criticità sulle quali bisogna ancora combattere. “Per questo la risposta che sapremo dare a Roma, sarà certamente determinante nella battaglia per un rinnovo giusto”. Ma per essere efficaci le lotte sindacali devono essere condotte con piena consapevolezza e condivisione: proprio per questo, la Rsa invita tutte e tutti a partecipare all’Assemblea generale che avrà luogo venerdì 12 giugno dalla 9:30 alle 12:00 alla Centrale Monte Martini (via Ostiense, 106), “per discuterne insieme e approfondire”.
Le rappresentanze sindacali informano che tutte e tutti le/i partecipanti avranno copertura con permesso retribuito per assemblea sindacale, nella finestra oraria 8:30-13:00. Per permettere ai dipendenti di partecipare, tutte le farmacie Farmacap, ad eccezione di quelle di turno nella giornata del 12 giugno, potranno chiudere dalle h 8:30 alle 13:00.


