Roma, 21 giugno – Anche Farmindustria esprime soddisfazione per l’approvazione, il 18 giugno, della mozione di risoluzione sulla Direttiva europea sul trattamento delle acque reflue urbane (Uwwtd), con la sospensione immediata (Stop the Clock) del regime di Responsabilità estesa del produttore (Epr) e dell’obbligo di trattamento quaternario, oltre alla realizzazione entro il 2026 di una valutazione d’impatto indipendente con il coinvolgimento del Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema).
Esprimendosi sulla decisione (come subito fatto anche da Egualia, la sigla dei produttori di farmaci accessibili), ilpresidente dell’associazione nazionale dei produttori di farmaci, Marcello Cattani (nella foto), ha evidenziato come essa rappresenti “un passaggio molto significativo e conferma la crescente attenzione delle istituzioni europee verso le possibili conseguenze della Direttiva sulle acque reflue urbane per la disponibilità dei medicinali e la competitività industriale dell’Europa. Accogliamo con favore la richiesta di una nuova valutazione d’impatto indipendente e la proposta di sospendere temporaneamente gli obblighi legati all’Extended Producer Responsibility (Epr) e al trattamento quaternario fino a quando non saranno disponibili dati completi e trasparenti” ha aggiunto il presidente di Farmindustria, per poi ringraziare “i rappresentanti italiani al Parlamento europeo che hanno contribuito a questa decisione”.
“La tutela dell’ambiente è un obiettivo che condividiamo pienamente e sul quale l’industria farmaceutica è impegnata da anni. Tuttavia, è essenziale che le misure adottate siano fondate su solide evidenze scientifiche e su un’equa ripartizione delle responsabilità e dei costi” afferma ancora Cattani. “Diversamente si rischia di introdurre oneri sproporzionati che comprometterebbero la sostenibilità della produzione farmaceutica in Europa, con effetti negativi sugli investimenti, sull’innovazione e, come riconosciuto dallo stesso Parlamento, sulla disponibilità dei medicinali per i pazienti”.
La posizione espressa dal Parlameto il 18 giugno, secondo il presidente delle industrie del farmaco, “va nella direzione giusta e recepisce le preoccupazioni manifestate da numerosi Stati membri, tra cui l’Italia. Auspichiamo che la Commissione europea dia seguito a queste indicazioni” conclude quindi Cattani, “avviando rapidamente una nuova analisi d’impatto e aprendo un confronto costruttivo con tutti gli attori coinvolti per conciliare efficacemente tutela ambientale, sicurezza degli approvvigionamenti e competitività del sistema industriale europeo”.


