Roma, 12 luglio – Prosegue con speditezza in Commissione Affari sociali del Senato l’esame in sede referente del disegno di legge AS 1786 ci delega sulla riforma e il riordino della legislazione farmaceutica, con la modifica – nell’ultima seduta dell’8 luglio scorso. presieduta dal
presidente della Commissione Francesco Zaffini, alla presenza in rappresentanza del Governo del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e del relatore del provvedimento Ignazio Zullo (nella foto).
Tra le modifiche al testo approvate, che riguardano l’art. 3 del provvedimento dedicato a principi e criteri direttivi specifici della delega, spicca l’emendamento n. 3.144 (testo 2) a firma Magni, De Cristofaro, Cucchi, Mazzella, che chiede di “rivedere i limiti quantitativi rispetto alla titolarità delle farmacie da parte di società di capitali, abbassando la quota massima di controllo” a livello regionale. La proposta emendativa è finalizzata alla necessità di tutelare professionalità e spazio vitale delle farmaccie (e farmacisti) indipendenti, evitando concentrazioni eccessive di farmacie del capitale. Agli stessi firmatari di deve l’approvazione dell’emendamento n. 3.171 (testo 2) che interviene in materia di integrazione e potenziamento dei sistemi informativi nazionali e regionali, nel caso specifico per disporre di dati aggiornati e omogenei, anche ai fini del monitoraggio degli esiti, “delle attività di farmacovigilanza e della produzione di evidenze concrete”.
Nell’ambito dei sistemi informativi interviene anche un altro degli emendamenti approvati, il n. 3.158 (testo 2) a firma Silvestroni e Leonardi. L’obiettivo ultimo è sempre quello di una migliore funzionalità dell’ecosistema dei dati sanitari attraverso il collegamento tra Sistema tessera sanitaria, Fascicolo sanitario elettronico e sistemi di prescrizione e dispensazione, da utilizzare anche per il monitoraggio degli esiti delle cure, il rafforzamento della farmacovigilanza e la produzione di evidenze cliniche basate sulla pratica assistenziale.
Sul tema del miglioramento dell’accessibilità e della continuità delle cure nell’ottica di una maggiore aderenza terapeutica sono stati approvati gli emendamenti (sostanzialmente sovrapponibili) n. 3.201 (testo 2) delle senatrici Furlan e Zambito. n. 3.202 (testo 2) a firma Murelli, Minasi, Cantù e n. 3.203 a firma Pirro, Guidolin, Castellone e Mazzella.
Altra questione che ha calamitato le attenzioni dei senatori è quella delle criticità assistenziali nelle aree interne più marginali e meno abitate, dove le farmacie rappresentano molto spesso l’unico servizio sanitario del territorio. Sono stati approvati due emendamenti, il n. 3.221 (testo 2) firmato dai senatori del Movimento 5stelle Castellone, Guidolin, Mazzella e Pirro, e il n. 3.223 (testo 3), a firma delle senatrici del Pd Lorenzin, Zambito, Zampa e Camusso che intervengono per favorire il supporto delle farmacie già presenti nei territori più disagiati, “anche mediante l’attivazione di dispensari farmaceutici da esse gestiti”, allo scopo di rafforzare la continuità dell’assistenza e l’accesso ai medicinali.
Nel corso della seduta, la Commissione ha anche preso in esame alcuni ordini del giorno collegati al provvedimento., diversi dei quali – a seguito del confronto e in qualche caso di riformulazioni, sono stati approvati. Si tratta di richieste rivolte al Governo affinché si impegni a valutare misure per accelerare l’accesso ai farmaci oncologici innovativi, a promuovere l’uso dei farmaci equivalenti, a ridurre le prescrizioni inappropriate e infine a favorire una diffusione omogenea della terapia infusionale domiciliare sul territorio nazionale.
Come ricordato dal presidente della Commissione Zaffini in chiusura di seduta, gli emendamenti approvati saranno trasmessi alla Commissione Affari costituzionali per il prescritto parere.
♦ Senato, Commissione Affari sociali – Resoconto seduta dell’8 luglio 2026, A.S. 1786
♦ Senato, Commissione Affari sociali 8 luglio 2026 – Ordini del giorno ed emendamenti A.S.1786


