Spagna, il Governo ammette alla prescrizione dei farmaci anche infermieri e fisioterapisti

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Roma, 23 luglio – La strada è ancora lunga e il progetto di legge appena varato dal Governo presieduto da Pedro Sanchez (nella foto con la ministra della Sanità Monica Garcia), dovrà superare il vaglio parlamentare delle Cortes Generales, ma si segnala per essere uno dei provvedimenti più significativi dell’intera legislatura, almeno per la sanità. La proposta licenziata dal Consiglio dei Ministri, finalizzata a riformare le norme su medicinali e prodotti sanitari, prevede infatti novità che modificano sensibilmente la prescrizione farmaceutica, anche attraverso la sua estensione ad altre figure professionali.

Il primo e per qualche verso  “revolucionario” intervento della Ley de los Medicamentos y Productos Sanitarios è l’introduzione della prescrizione per principio attivo, che assurge a modalità prescrittiva ordinaria, con l’obiettivo di temperare il ricorso ancora eccessivo alle specialità di marca e orientare i cittadini verso l’utilizzo dei farmaci equivalenti, con il risultato di realizzare risparmi significativi sulla spesa farmaceutica e aumentare la concorrenza tra i produttori sul mercato. Nella convinzione del Governo spagnolo, questo nuovo modello consentirà di mantenere elevati standard di sicurezza e qualità, migliorando al tempo stesso la sostenibilità del sistema sanitario.

Non meno rilevante è la previsione di consentire a infermieri e fisioterapisti la prescrizione di alcuni medicinali nell’ambito delle rispettive competenze professionali, ovviamente all’interno di un preciso e rigoroso perimetro di regole, secondo quanto sarà definito dalla nuova disciplina. La misura rientra nel disegno di ampliare le competenze delle professioni sanitarie non mediche, strada già imboccata da diversi Paesi europei (tra i quali il nostro) con gli obiettivi di valorizzare il ruolo di queste figure professionali, semplificare i percorsi assistenziali e rendere più efficiente la presa in carico dei pazienti, soprattutto nei contesti in cui questi professionisti operano in autonomia o all’interno di team multidisciplinari. L’estensione delle competenze prescrittive si inserisce in un percorso già avviato negli ultimi anni in Spagna, dove gli infermieri possono già indicare, usare e autorizzare la dispensazione di alcuni farmaci e prodotti sanitari secondo specifici protocolli e linee guida.

La nuova legge su farmaci licenziata dal Governo contiene anche misure per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti dei medicinali strategici, in funzione anti-carenze, e per facilitare l’accesso alle innovazioni terapeutiche.

Il provvedimento, come già anticipato, dovrà ora affrontare l’iter parlamentare nelle Cortes, dove potrebbero essere introdotte modifiche al testo, che in ogni caso si segnala come uno degli interventi più significativi della legislatura in materia di sanità, argomento al quale l’opinione pubblica spagnola (così quella di molti altri Paesi Ue) è estremamente sensibile.

Approvato anche il disegno di legge che amplia e rafforza i divieti anti-fumo

Il Consiglio dei ministri spagnolo ha anche approvato un altro disegno di legge molto importante e impegnativo, quello che aggiorna la normativa antifumo del paese vecchia di vent’anni, adeguandola alla diffusione di prodotti come sigarette elettroniche, bustine di nicotina, narghilè e dispositivi a tabacco riscaldato.

“I tempi sono cambiati, sono comparsi nuovi prodotti e sono emerse nuove esigenze di salute pubblica” ha spiegato la ministra della Salute Mónica García, aggiungendo che l’obiettivo primario del provvedimento è quello di riportare la Spagna all’avanguardia nelle politiche di contrasto al fumo, a 21 anni dalle riforme che  nel 2005 introdussero il fumo nei luoghi di lavoro al chiuso e nel 2010 all’interno di bar e ristoranti. Il provvedimento rientra nel Piano globale per la prevenzione e il controllo del consumo di tabacco 2024-2027 e rappresenta il più importante intervento legislativo sul tema degli ultimi dieci anni.

Sintetizzando, quella che si prepara per cittadini spagnoli (se la legge passerà il vaglio delle Cortes) è una vera e propria stretta all’insegna del “prohibido fumar”, con il divieto di fumare sigarette sia tradizionali sia elettroniche sulle terrazze di bar e ristoranti, nelle spiagge e in numerosi altri spazi all’aperto. La riforma estende inoltre le restrizioni ai nuovi prodotti a base di nicotina, introduce il divieto di consumo per i minori e rafforza le regole su vendita, pubblicità e sponsorizzazioni.

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