Roma, 14 ottobre – A seguito dell’approvazione da parte dei due ministeri vigilanti (Lavoro ed Economia e Finanze), avvenuta a settembre, le pensioni Enpaf saranno rivalutate dell’1,4% per il 2026. L’Ente procederà già nel mese di ottobre all’adeguamento dei trattamenti pensionistici, con il riconoscimento degli arretrati maturati da gennaio a settembre.
Ad annunciarlo è una nota dell’ente di previdenza di categoria, precisando che il via libera dei ministeri vigilanti rende operativa la delibera adottata dal Consiglio di amministrazione Enpaf lo scorso gennaio, sulla base della variazione definitiva dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi) relativa al 2025.
La rivalutazione sarà applicata in misura uniforme a tutti i trattamenti pensionistici, indipendentemente dal loro importo e senza alcun limite reddituale.
“La rivalutazione delle pensioni rappresenta un intervento concreto a tutela del potere d’acquisto dei nostri pensionati” afferma il presidente dell’Enpaf Maurizio Pace (nella foto). “La scelta di applicare un incremento uniforme, senza distinzioni legate all’importo del trattamento o al reddito, risponde a un principio di equità che consideriamo fondamentale nell’azione previdenziale dell’Ente”.


