Roma, 21 ottobre – Le forti proteste in corso nel settore dei trasporti, precipitato in una pesante crisi causata principalmente dall’insostenibile aumento dei prezzi di gasolio, metano e benzina, stanno provocando gravissimi disagi in molte parti del Paese, soprattutto al Sud. Dove i blocchi degli autotrasportatori, combinati con le proteste del settore agricolo, anch’esso ormai da tempo in una crisi profonda al quale il rincaro dei carburanti rischia di dare il colpo di grazia, stanno paralizzando la distribuzione delle merci. Il risultato, documentato da giornali e televisioni, è inevitabile: gli scaffali ormai vuoti nei supermercati, con le intuibili preoccupazioni (e proteste) dei cittadini.
Comprensibile, dunque, che una situazione così esplosiva generi preoccupazioni anche per la distribuzione farmaci. Nei giorni scorsi il tema era stato affrontato da Adf, sigla della distribuzione intermedia (RIFday ne ha riferito qui), con una nota nella quale – pur rassicurando sulla piena regolarità, al momento, dell’approvvigionamento alle farmacie – rivolgeva a tutte le istituzioni interessate, anche in considerazione del periodo (è infatti in pieno svolgimento la campagna nazionale antivaccinale stagionale) ad assumere “tutte le iniziative più opportune per risolvere le attuali problematiche e assicurare anche le forniture di vaccini antinfluenzali ai nostri magazzini (…) affinché le dosi necessarie giungano attraverso le farmacie e i medici a tutta la cittadinanza”.
Un messaggio rassicurante è arrivato anche da Federfarma, che ha riferito all’agenzia Adnkronos Salute di non aver registrato ripercussioni sulla disponibilità dei farmaci riconducibili alle proteste in corso nel Paese. Nessun allarme, nessun disagio e situazione sotto controllo, almeno per ora, tranquillizza Federfarma. “Al momento non abbiamo ricevuto segnalazioni di carenze di farmaci legate alla protesta degli autotrasportatori”.
Ma al riguardo suonano rassicuranti anche le dichiarazioni rilasciate a un giornalista dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato (nella foto) a margine di un convegno organizzato da Farmindustria a Canosa di Puglia sul tema Innovazione e produzione di valore. “Guardando la storia” ha detto Gemmato “c’è sempre stata un’enorme maturità da parte di chi effettua i blocchi per far passare i farmaci. I farmaci sono non solo un bene di consumo, che già andrebbe salvaguardato, ma sono beni essenziali per la vita”. Disporre di farmaci anti-tumorali, antidiabetici, antipertensivi e via elencando è vitale per la nostra vita, ha argomentato il sottosegretario, per poi affermando che “è chiaro ed evidente che, nell’esercizio corretto del dissenso e della protesta degli agricoltori, al fianco dei quali ci schieriamo perché stanno vivendo nostro malgrado un momento di crisi, saranno sicuramente loro stessi a fare in modo che i farmaci possano arrivare nelle farmacie e quindi a casa dei cittadini malati”.


