Roma, 21 ottobre – Parte oggi dall’Università Sapienza di Roma Il Farmacista che Verrà, il tour promosso da Fenagifar, la federazione nazionale delle associazioni dei giovani farmacisti, iniziativa itinerante che, toccando nei prossimi mesi 11 atenei del Paese (si concluderà nel 2027), si propone di far conoscere agli studenti la realtà della farmacia territoriale, illustrando l’ormai conclamata centralità del farmacista nello scacchiere della salute, per provare così a contrastare la tendenza dei giovani a disertare, da ormai troppi anni a questa parte, la facoltà di farmacia.
Ad attestare la progressiva e sensibile riduzione negli anni dell’appeal della professione farmaceutica sono i dati del Consorzio AlmaLaurea: nel 2010 il 72,8% dei laureati in Farmacia lavorava in una farmacia di comunità a tre anni dal conseguimento del titolo, percentuale precipitata al 48,1% nel 2024. E anche se, dopo il minimo storico del 2023-24, il numero dei laureati è tornato a salire nel 2025, la ripresa non è stata accompagnata da un analogo recupero nella scelta dello sbocco professionale in farmacia. Una tendenza controintuitiva, comunque la si guardi, perché si registra proprio nel momento in cui il ruolo centrale delle farmacie di comunità assume nella sanità territoriale è finalmente e pienamente percepito da istituzioni e cittadini.
Fenagifar ritiene che i laureati si allontanino dalla farmacia per una serie di concause, tra le quali le differenze anche marcate a livello regionale in materia di erogazione di servizi attivi e la burocrazia che sottrae tempo al paziente, alle quali va certamente aggiunta una insoddisfacente e ancora irrisolta situazione contrattuale, dove gli impegni e responsabilità sempre maggiori chieste ai farmacisti collaboratori non trovano riscontro in un trattamento adeguato, e non solo sotto il profilo economico.

In alcune dichiarazioni riprese da Federfarma News,
Francesco Ferro Russo, presidente di Fenagifar
(nella foto) afferma che ci troviamo davanti a “
un paradosso che non possiamo più ignorare: la farmacia non è mai stata così centrale per la salute dei cittadini, eppure attira sempre meno giovani. Il problema è anche di conoscenza: molti studenti arrivano alla laurea senza sapere cosa sia oggi la farmacia di comunità”. Da qui la scelta di Fenagifar di
“andare nelle Università, prima che facciano le loro scelte”.Ogni tappa del tour ospiterà un focus sulle nuove competenze del farmacista e sul futuro del sistema salute, oltre ad un confronto interattivo con gli studenti. Tra le proposte di Fenagifar, ci sono anche quelle di portare più servizi nei percorsi di studio, come vaccini e test, e di avviare una rilevazione annuale su prima scelta, iscritti e posti scoperti.