Roma, 22 ottobre – Nonostante le rassicurazioni dei giorni scorsi di Adf, Federfarma e dello stesso sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, nell’estremo Sud dell’Italia il protrarsi della protesta nel settore degli autotrasporti inizia a creare problemi
anche per la distribuzione dei farmaci. Questo, almeno, è quanto ha affermato, in un’intervista a SkyTG24, il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro (nella foto), che ha fatto un esplicito riferimento a “farmacie che iniziano ad andare in difficoltà”, affermando di essere intervenuto personalmente per assicurare un farmaco salvavita a una mamma in difficoltà e di aver già parlato con diversi ministri per chiedere di “sbloccare la situazione”.
“Ho sentito il ministro Salvini, ma devo dire anche altri ministri, ai quali ho fatto appello di muoversi perché il Paese necessita di un intervento tempestivo” ha detto Cannizzaro. “Bene ieri la riunione di Milano, però mi aspetto che nelle prossime ore quello che è stato detto deve assolutamente essere messo a terra, perché credo che siamo in una crisi che non ha precedenti, negli ultimi vent’anni, della storia del nostro Paese. Stanno facendo sul serio in Calabria, al Sud, c’è una protesta pacifica, ma è una protesta che ha bloccato l’intero territorio”.
“Stamattina una mamma mi ha lanciato un appello come sindaco scrivendomi sui social” ha quindi proseguito Cannizzaro “per dirmi che ha un problema serio col bambino perché la farmacia non gli può erogare un farmaco salvavita. Io mi sono mobilitato attraverso la polizia locale per garantire questo servizio. Perché? Perché la farmacia non ha ricevuto in queste ore i farmaci quotidiani a causa del blocco stradale. Quindi poi si blocca un Paese“.
Quello raccontato da Cannizzaropotrebbe però essere un episodio circoscritto, perché la sortita del sindaco di Reggio, almeno per ora, non trova riscontri all’interno della filiera del farmaco. Il presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Cosenza Costantino Gigliotti (nella foto) era anzi intervenuto ieri per rassicurare che lo sciopero degli autotrasportatori, che anche nel Cosentino svuotando gli scaffali dei supermercati, finora “non ha impattato sulle consegne dei farmaci e la rete distributiva locale ha garantito la continuità del servizio senza particolari scossoni”.
Tanto che il presidente dei farmacisti cosentini ha ritenuto utile riservare più attenzione al tema generale delle carenze e indisponibilità dei farmaci, che nei mesi scorsi avevano generato molte criticità in tutta la Calabria. Un momento davvero molto problematico, con medicinali complessi da reperire – come la Quetiapina e diversi tipi di anticoagulanti e antiepilettici – che però “è stato gradualmente superato” ha affermato Gigliotti “anche se il quadro complessivo impone di non abbassare la guardia. L’intera filiera, infatti, si muove su un equilibrio delicato, legato a doppio filo con ciò che accade al di fuori dei nostri confini, che determina blocchi o rallentamenti per quanto concerne l’approvvigionamento delle materie prime”.
“In questo momento, in tutte e cinque le province calabresi” rassicura Gigliotti “sta rientrando tutto nei binari della normalità. Il contesto è tranquillo e non vedo pericoli imminenti, almeno sulla base delle segnalazioni costanti che ricevo dai colleghi“.
E il banco di prova di questi giorni, lo sciopero degli autotrasportatori che avrebbe potuto teoricamente innescare criticità nella distribuzione locale, al momento non ha generato situazioni problematiche. “Le consegne sono avvenute regolarmente” riferisce Gigliotti “anche grazie all’efficienza dei grossisti della zona, che hanno blindato il servizio e garantito i flussi quotidiani. A livello ordinistico non ho ricevuto lamentele particolari né da parte dei cittadini né da parte dei farmacisti sul territorio“.
Così ciò che continua a preoccupare di più in termini di disponibilità di farmaci è la vulnerabilità strutturale legata alla provenienza estera delle materie prime e alle difficoltà originate dalle tensioni geopolitiche nell’area dello Stretto di Hormuz, snodo marittimo vitale per i traffici commerciali globali.
“Purtroppo, non è possibile prevedere l’evoluzione degli scenari futuri” afferma al riguardo Gigliotti “e anche se l’auspicio resta sempre quello di una stabilizzazione, occorre monitorare attentamente ciò che accade all’estero. La disponibilità dei principi attivi essenziali dipende in larghissima parte da quelle dinamiche internazionali“. E quelle, ovviamente, sfuggono al cotrllo di noi poveri comuni mortali.


