Roma, 1 novembre – Elezioni regolari e dunque risultati pienamente validi. Si è concluso così il contenzioso relativo al rinnovo degli organi direttivi dell’Ordine dei farmacisti della provincia di Vibo Valentia per il quadriennio 2024-2028, avviato da alcuni iscritti dopo l’esclusione della loro lista dal voto professionale, disposta per la mancata autenticazione delle firme di accettazione e sottoscrizione delle candidature. La Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (Cceps), con decisione numero 378/2026 depositata lo scorso 26 ottobre, ha respinto integralmente il ricorso e i motivi aggiunti presentati dai tredici iscritti appartenenti alla lista esclusa dalla competizione elettorale, confermando così la proclamazione degli eletti del 25 novembre 2024 e la loro permanenza nelle cariche sociali dell’Ordine.
La controversia era nata dopo l’esclusione della lista denominata Rinnovamento dal voto per il rinnovo degli organi direttivi dell’Ordine vibonese, disposto il 4 novembre 2024 per la mancata autenticazione delle firme di accettazione e sottoscrizione delle candidature. I ricorrenti avevano chiesto l’annullamento dell’esclusione e degli atti di indizione e proclamazione delle elezioni, sollevando anche contestazioni sul ruolo del presidente uscente e sulle modalità di convocazione dell’assemblea elettorale.
La Cceps, riunita in adunanza pubblica il 1° luglio 2026, ha esaminato le contestazioni avanzate dai ricorrenti e le argomentazioni delle parti, e – richiamando la normativa di riferimento (in particolare la legge 3/2018 e il decreto ministeriale del 15 marzo 2018) ha concluso di ritenere infondati tutti i motivi di ricorso e i successivi motivi aggiunti. In particolare, la Commissione ha ritenuto che l’autenticazione delle firme sia un adempimento essenziale e non una semplice formalità e ha escluso che l’invio della documentazione tramite Pec potesse sostituire – come sostenuto dai ricorrenti – l’attestazione del pubblico ufficiale.
Respinte anche tutte le altre contestazioni, a partire da quelle relative all’esistenza di un presunto conflitto di interessi del presidente dell’Ordine uscente al momento di decidere l’esclusione della lista Rinnovamento; al riguardo, è stato richiamato l’orientamento della Cassazione sull’inapplicabilità delle norme sull’astensione alle operazioni elettorali ordinistiche, considerate espressione di una funzione vincolata e doverosa. La Cceps ha anche riconosciuto la validità della convocazione dell’assemblea attraverso l’invio di comunicazione via Posta elettronica certificata agli iscritti, del tutto conformi alle disposizioni del Codice dell’amministrazione digitale.
Resta dunque confermata fino alla scadenza del 2028 la composizione del Consiglio direttivo dell’Ordine di Vibo Valentia, composto dal presidente Vincenzo Bartone, dal vicepresidente Amedeo Carchedi, dalla segretaria Marina Prestia Lamberti, dal tesoriere Francesco Barbieri e dai consiglieri Paola Bulzomì, Chiara Giofrè e Alessandro Regio. Confermati anche i componenti del Collegio dei revisori dei conti: Giuseppe Conocchiella, Noemi Cotroneo e Valerio Lombardi Satriani.


