Cavaliere (Sifo): “Valutazioni sull’algoritmo?  Sarà bene farle sul documento conclusivo”

Cavaliere (Sifo): “Valutazioni sull’algoritmo? Sarà bene farle sul documento conclusivo”

Roma, 15 maggio  – “Se può servire a qualcosa, voglio tranquillizzare tutti coloro che ancora nutrono dubbi al riguardo: il 23 maggio, nella seduta del tavolo di filiera sulla distribuzione farmaceutica, verrà presentato il documento finale del modello di calcolo che la Sifo, facendo tesoro delle molte richieste pervenute da tutte le altre sigle della filiera e da Cittadinanzattiva, ha predisposto per arrivare a una modalità condivisa,  sviluppata sulla base di criteri scientifici,  che renda possibile alle Regioni e alle singole Asl la scelta della forma di distribuzione dei farmaci più conveniente in termini di economia, efficacia, efficienza e soddisfazione dei bisogni assistenziali dei cittadini”.

Così Arturo Cavaliere (nella foto), direttore della Uoc Farmacia aziendale della Asl Viterbo e segretario regionale di Sifo per il Lazio, risponde alle molte perplessità e critiche sollevate dal coordinatore del Tribunale dei diritti del malato Tonino Aceti.

“Nel lavoro che verrà presentato nel corso del prossimo incontro” spiega Cavaliere al nostro giornale “ci saranno tutti quei parametri  dei quali Aceti e altri hanno lamentato la mancanza, in particolare quelli sui costi diretti e indiretti della distribuzione diretta e i costi sociali per il cittadino, che saranno parte integrante dell’algoritmo e che sono stati elaborati, come peraltro Sifo aveva previsto fin dall’inizio, portando a sintesi tutte le necessità rappresentate dai vari partecipanti al tavolo tecnico”.

Per Cavaliere, dunque,  ogni valutazione di merito andrà operata soltanto di fronte al documento conclusivo, superando gli equivoci che – evidentemente – ancora perdurano a seguito della presentazione della prima bozza di lavoro dell’ormai lontano gennaio scorso. “Quel primo documento era necessariamente parziale” spiega ancora Cavaliere “come peraltro ci eravamo subito premurati di chiarire, spiegando anche che nella metodologia iniziale Sifo aveva già considerato la necessità di individuare tutte le voci necessarie per costruire, su basi scientifiche, un modello condiviso di strumento di valutazione da proporre ai decisori pubblici al fine di contribuire a scelte consapevoli nell’adozione della modalità distributiva dei farmaci più adeguata per  soddisfare, a seconda dei contesti e delle circostanze, un’equa soddisfazione dei bisogni assistenziali nel rispetto dei criteri di economicità, efficacia ed efficienza“.

“L’algoritmo, in questi mesi, è stato definito considerando ogni aspetto e proprio perché elaborato  su basi scientifiche e dunque per definizione inoppugnabili” afferma il segretario regionale di Sifo “è a mio giudizio l’unico strumento sul quale le diverse sigle della filiera possono raggiungere una posizione comune e condivisa sul corretto approccio da adottare nella scelta delle migliori modalità distributive, situazione per situazione”.

“Al riguardo, bisogna anche essere estremamente realisti” conclude Cavaliere. “Sono convinto che abbandonare la strada di una proposta condivisa della filiera sul tema della scelta di questo o quel modello di distribuzione non porti da nessuna parte. Qualunque proposta di parte sarebbe infatti inevitabilmente destinata a non trovare udienza tra i decisori politici. Le uniche chance di successo sono quelle di un lavoro presentato dall’intera filiera ed elaborato sulla base di evidenza scientifica. Anche per questo confido che tutte le sigle che siedono al tavolo, compresa Cittadinanzattiva, nel prossimo incontro avranno un approccio costruttivo, responsabile ed orientato al risultato sull’ultima versione della proposta che è stata elaborata con il contributo di tutti e che sarà illustrata in ogni suo dettaglio il 23 maggio”.  

Print Friendly, PDF & Email
Condividi