M5S: “Farmaci equivalenti, la determina sospesa mette a nudo le criticità Aifa”

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Roma, 24 maggio – Sulla controversa vicenda della determina Aifa sulle linee guida per le gare di acquisto dei farmaci sulla base del criterio dell’equivalenza terapeutica è subito intervenuto il Movimento Cinque Stelle, con una nota della deputata Giulia Grillo (nella foto)  pubblicata da Sanità24.

La parlamentare M5S, protagonista di un tenace pressing sull’operato dell’Agenzia, continuamente accusato, in particolare, di “scarsa trasparenza”, ritiene che il semplice fatto che una nota della Fimmg “crei le premesse per la sospensione di una determina Aifa (697/2016) rispetto a un tema tanto delicato come quello sulle linee guida dell’equivalenza terapeutica, mette a nudo tutte le criticità da sempre espresse dal Movimento 5 Stelle in merito alla governance dei vertici dell’agenzia.”
Grillo ricostruisce la catena dei fatti, ricordando che la determina n. 458/2016, quella che per Fimmg è la pietra dello scandalo, recepisce un provvedimento della Commissione tecnico scientifica (Cts), organo della stessa Aifa, composto da dieci esperti in ambito farmaceutico tra cui lo stesso DG Aifa Luca Pani, “lo stesso che sigla la determina” scrive Grillo “che sospende l’efficacia della determina 458/2016 del 31 marzo. Ma dov’era quando in Cts si discuteva, e approvava, la determina?”

“A questo punto si pone un problema di legittimità dell’intero sistema” scrive la parlamentare Cinque Stelle. “L’attacco della Fimmg ai membri della Cta è durissimo. Certo non sfugge che otto di questi siano lì per nomina, ma a leggere i curriculum quest’ultimi appartengono al gotha della sanità con particolare riferimento al mondo della farmaceutica. In un Paese normale l’atto di sospensione dovrebbe equivalere a una raffica di lettere di dimissioni. In Italia no, le ‘possibili criticità avanzate… da più parti’  nonché l’istruttoria redatta dall’Ufficio Affari legali della stessa Agenzia (nota 18 maggio 2016 prot. AIFA/AL/P n. 52878) creano semplicemente un ‘riesame tecnico da parte di AIFA'”.

Per la deputata, insomma, “è un ambito dove nessuno paga, l’agenzia se la suona e se la canta e gli unici che dovrebbero essere tutelati, i cittadini/pazienti, in realtà sono l’ultima ruota del carro.”
Grillo esprime poi molta sorpresa – e altrettanta perplessità – di fronte al fatto “che il centro studi della Fimmg, per quanto autorevole, ne sappia di più dell’Aifa e dei componenti della Cts.”

Una cosa è certa, almeno a giudizio della parlamentare grillina: “Ancora una volta il sistema che ruota intorno ai farmaci, che dovrebbe essere una casa di vetro – prendo a prestito le parole del presidente dell’Aifa -, si dimostra permeabile alle potenti lobby del settore e il Parlamento, con le sue commissioni competenti, è costantemente estromesso dall’ambito delle decisioni senza aver la possibilità di conoscere la reale situazione.

Ormai ho perso il contro delle mozioni ed interpellanze che abbiamo presentato, ma non ci arrendiamo” conclude Grillo, annunciando che per mercoledì prossimo il Movimento 5 Stelle ha organizzato un confronto aperto al pubblico alla Sala Tatarella della Camera dei Deputati “per sapere a che punto è il programma del ministero della Salute che dovrebbe garantire l’accesso ai trattamenti innovativi (art. 1 comma 57 0 legge di stabilità 2016). Occorre ricordare, infatti, che è in scadenza il contratto con la ditta Gilead, detentrice dei brevetti dei farmaci Sovaldi e Harvoni, ed il tema dell’equivalenza terapeutica potrebbe riguardare anche questo tipo di farmaci.”

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