Parafarmacie: “Regole accesso alle farmacie, assurdo che politica rinunci a occuparsene”

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Roma, 26 maggio- “È assurdo che tutta la classe politica presente alla Assemblea pubblica di Federfarma non si sia posta affatto il problema del sistema che regola l’accesso alla proprietà delle farmacie, che prevede l’ereditarietà da padre in figlio, senza il superamento di alcun esame o concorso pubblico.

Il presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane, Davide Gullotta, torna sulla convention dei titolari di farmacia celebrata a Roma due giorni fa rilanciando uno spunto polemico rivolto, in particolare, ai politici presenti alla manifestazione, tutti di area governativa.

“Concordiamo con i vertici di Federfarma nel ribadire che la farmacia è patrimonio del Paese“, precisa Gullotta “ma proprio per il ruolo che la farmacia riveste nella società si dovrebbe ragionare onestamente sul sistema di accesso. Come si può consentire che una struttura così importante e nodale per l’economia e  per la salute dei cittadini sia ancorata esclusivamente a un sistema di ereditarietà?”

Secondo il presidente di Fnpi, la necessità di mettere mano al sistema di accesso alla professione è ancora più urgente in un momento in cui il governo sta concedendo al capitale privato di entrare nella proprietà delle farmacie. “In circostanze come queste” conclude Gullotta “è davvero assurdo che la classe politica non si interroghi ancora sull’assenza di qualsiasi vincolo meritocratico nel mondo delle farmacie.”

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