Roma, presentati i programmi per il Lazio di Futurpharma

Roma, presentati i programmi per il Lazio di Futurpharma

Roma, 11 novembre – Un ruolo più attivo e definito dei farmacisti nelle attività di prevenzione: è  questa una delle direzioni verso la quale che Futurpharma, associazione professionale di recente costituzione, vuole indirizzare il suo impegno. A confermarlo, nel corso di un incontro tenutosi ieri 10 novembre al Circolo Montecitorio di Roma per illustrare i programmi del sodalizio nel Lazio, sono stati gli stessi vertici della nuova sigla, la presidente Rossana Matera,  il segretario generale Nunzio Nicotra (nella foto) e il responsabile generale progetti Claudio Biagi.

“La prevenzione deve essere necessariamente considerata a livello individuale e sociale, perché neutralizza o meglio riduce considerevolmente la necessità di agire sulle malattie, evitandone la comparsa” ha detto al riguardo Nicotra, evidenziando come il farmacista – professionista di salute diffuso capillarmente sul territorio – può recitare un ruolo da protagonista, se debitamente sostenuto, per sviluppare programmi di prevenzione all’interno del Ssn e con essi l’affermazione di una cultura sanitaria più consapevole, con grandi benefici non solo in termini di salute, ma anche economici.

La prevenzione ha costi bassi ma consente di  incamerare grossi benefici” ha confermato al riguardo Biagi, ricordando l’impegno al riguardo dell’Oms, che da sempre informa e coordina campagne globali per sensibilizzare e incoraggiare le migliori pratiche tra pubblico, responsabili delle politiche, professionisti della salute. Un modello di salute importante

Tra gli altri argomenti trattati, quello dell’incompatibilità tra l’esercizio di diverse professioni sanitarie, con un focus sulla questione dei nutrizionisti-farmacisti, la creazione di nuovi profili professionali e il potenziamento delle conoscenze che il farmacista ha acquisito grazie al proprio percorso universitario. Tra gli obiettivi  di Futurpharma, informa una nota, ci sono anche “lo sviluppo del reperimento di risorse economiche per i titolari di farmacie che intendono investire sul personale e lo sviluppo della ‘farmacia dei servizi’, dove il farmacista diviene il perno centrale mantenendo una proficua sinergia con gli altri operatori della salute, e progetti dedicati alle scuole”.

 

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