Cossolo a Filcams: “Su sicurezza farmacisti massimo impegno, aperti a ogni confronto”

Cossolo a Filcams: “Su sicurezza farmacisti massimo impegno, aperti a ogni confronto”

Roma, 16 marzo –  Stiamo facendo tutto il possibile per garantire la sicurezza e la salute dei farmacisti e degli utenti delle farmacie. Questa la risposta di Marco Cossolo, presidente di Federfarma (nella foto),  a una lettera pervenuta al sindacato dei titolari dalla Filcams, con la quale la sigla di settore della cgil aveva sottolineato l’esigenza di un coordinamento delle iniziative e dei provvedimenti necessari a garantire la sicurezza dei dipendenti delle farmacie a fronte dell’emergenza Covid-19.

“Federfarma assicura la massima attenzione rispetto a tale problematica e la piena disponibilità a un confronto per garantire la più elevata tutela di tutto il personale delle farmacie sull’intero territorio nazionale” scrive Cossolo, rassicurando sulla costante e tempestiva tramissione alle farmacie associate non solo di “tutte le specifiche definite dal Governo e dalle autorità sanitarie per garantire la sicurezza dei cittadini e degli operatori” ma anche di “indicazioni mirate per affrontare il problema del mantenimento delle distanze interpersonali tra operatore e cittadino, segnalando anche possibili soluzioni di carattere strutturale (quali separatori in plexiglass)”.
Cossolo ricorda anche l’impegno di Federfarma in materia a livello politico, con la richiesta al governo di attivare canali di distribuzione delle mascherine Ffp2 e Ffp3 riservati ai farmacisti e agli operatori della farmacia, analogamente a quanto previsto per il personale medico e ma anchedi consentire l’effettuazione del servizio a battenti chiusi in caso di impossibilità a garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie impartite dal foerno per fronteggiare l’emergenza.
Cossolo conclude esprimendo grande apprezzamento per il riconoscimento formulato da Filcams “nei confronti del lavoro svolto dalle farmacie in questa fase di grande difficoltà per il nostro Paese”  e confermando la massima disponibilità a un confronto sui temi della sicurezza degli operatori del servizio farmaceutico, “anche al fine di assumere posizioni comuni”.

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