Ordini Puglia a Emiliano: “Farmacisti in campo al servizio della gente, subito i Dpi”

Ordini Puglia a Emiliano: “Farmacisti in campo al servizio della gente, subito i Dpi”

Roma, 26 marzo – La richiesta, e non potrebbe essere altrimenti, è quella già levatasi dagli Ordini professionali di molte altre parti del Paese: garantire ai farmacisti che lavorano “nelle farmacie di comunità, negli ospedali e nelle parafarmacie, e ai loro collaboratori”, mascherine per proteggersi dal rischio contagio ma anche tamponi orofaringei per valutare eventuale condizioni di positività, “tenuto conto che essi operano in una evidente condizione di sovraesposizione al rischio”  e del fatto che questo è l’unico modo per consentire loro di “restare sul campo, al servizio della comunità“,  operando nella necessaria  “condizione di sicurezza fisica e senza traumi psicologici”.

Ad avanzarla formalmente al presidente della giunta regionale pugliese, Michele Emiliano (nella foto)  è la Consulta regionale degli Ordini dei Farmacisti della Puglia che, secondo quanto rende noto un comunicato, nei giorni scorsi aveva già ricevuto rassicurazioni al riguardo da parte del direttore del Dipartimento per la Salute regionale, Vito Montanaro. Ma i presidenti degli Ordini della Regione Luigi D’Ambrosio Lettieri (Bari e Bat), Antonio Maria Di Noi (Brindisi), Alfonso Bevere (Foggia), Domenico Di Tolla (Lecce) e Francesco Settembrini (Taranto) hanno ritenuto comunque necessario  indirizzare un appello diretto al presidente Emiliano, chiedendogli un suo personale impegno anche alla luce  del recente annuncio relativo all’arrivo imminente di ingenti quantità di dispositivi di protezione.

“Per restare sul campo, al servizio della comunità, come fanno ogni giorno, con coraggio, con generosità e con competenza è necessario operare in condizione di sicurezza fisica e senza traumi psicologici” si legge nella lettera indirizzata a Emiliano, sottoscritta da tutti i presidenti degli Ordini. “Si renda conto, Presidente, che le farmacie di comunità sono rimaste l’unico presidio sanitario del territorio e ad esse si rivolge la gente comune per avere risposte e conforto ai propri bisogni di salute e alle proprie ansie. Se un farmacista o un suo collaboratore restano contagiati, una luce si spegne e, con essa, anche la speranza di un presidio sanitario che dà sicurezza e garantisce un servizio fondamentale”.

Gli Ordini pugliesi avanzano anche la proposta di sottoporre i farmacisti e i loro collaboratori a uno screening con tampone orofaringeo. “L’estensione del test con tampone a tutti i medici e sanitari, anche se asintomatici, dopo aver avuto contatti a rischio per rilevare la positività al coronavirus” sottolinea la lettera a sostegno della richiesta  “è un espresso invito dell’Oms che sollecita le competenti autorità ad operare in tal senso”.

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