Farmacap, i vertici giustificano in Campidoglio il ritorno ai battenti aperti, i sindacati: “Ascoltino anche noi”

Farmacap, i vertici giustificano in Campidoglio il ritorno ai battenti aperti, i sindacati: “Ascoltino anche noi”

Roma, 3 aprile – La decisione del direttore generale ad interim di Farmacap Emiliamo Mancini di riaprire al pubblico le 45 farmacie comunali dell’azienda speciale capitolina  “è pienamente giustificata dal fatto di aver rifornito tutti i dipendenti e l’intera rete di farmacie, di adeguati dispositivi di protezione personale e di aver mantenuto ogni misura a salvaguardia dell’incolumità dei dipendenti, compresa la dotazione  di schermi in plexiglas per evitare contatti fisici con la clientela”.

È quanto avrebbe dichiarato il commissario straordinario dell’azienda, Marco Vinicio Susanna, nel corso di un’audizione tenuta ieri davanti alla Commissione per le pari opportunità di Roma Capitale, almeno secondo quanto riferisce una nota della sua presidente, Gemma Guerrini (M5S) (nella foto). Susanna, in buona sostanza,  ha respinto nella sostanza le dure critiche delle rappresentanze sindacali aziendali, che nei giorni scorsi hanno duramente contestato la decisione di Mancini di disporre il ritorno al servizio a battenti aperti nelle farmacie dell’azienda, in luogo di quello a battenti chiusi, modalità che – per evidenti finalità precauzionali – era stata consentita da una determinazione al riguardo della Regione Lazio, fortemente sollecitata tra gli altri dalle organizzazioni dei lavoratori.

I sindacati, come riferito il 31 marzo scorso dal nostro giornale, avevano stigmatizzato, in piena emergenza coronavirus,  la marcia indietro decisa dal direttore generale Farmacap (anche, secondo la denuncia delle sigle sindacali, attraverso pressioni e intimidazioni per scoraggiare e far desistere i dipendenti dal servizio a battenti chiusi), rivolgendosi anche alle autorità capitoline per sapere come potessero consentire decisioni che, a loro giudizio, sono uno  “scempio del diritto e della prevenzione della salute”,  arrivando a chiedere l’immediata rimozione dell’attuale DG ad interim  e la nomina di uno nuovo, che deve però essere “verificata finalmente in termini di legittimità e regolarità”  dal Consiglio comunale “con le proprie prerogative”.

L’appello ai piani alti del Campidoglio, però, sembra non aver trovato, almeno per ora,  orecchie disposte ad accoglierlo. Anzi, la nota della presidente della Commissione Pari opportunità Guerrini suona come una sorta di avallo dell’operato dei vertici aziendali, nei termini riferiti dal commissario Susanna. I sindacati dei lavoratori, ovviamente, non l’hanno presa bene, manifestando subito “sorpresa e reale rammarico” per la sortita  dell’esponente grillina. “Vista la drammaticità della situazione sanitaria che riguarda lavoratrici/ori e cittadine/i, non è proprio possibile approcciarsi in modo così superficiale e rilasciare dichiarazioni, senza verificarne la veridicità e soprattutto senza documentarsi sulle reali condizioni di sicurezza delle farmacie Farmacap” scrivono le sigle sindacali in una nota immediatamente successiva a quella della Guerrini,  contestando le dichiarazioni di Susanna relative alla fornitura ai dipendenti, da parte della direzione dell’azienda, di adeguati dispositivi di protezione.

La Rsa Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Usi critica soprattutto la decisione della presidente della commissione capitolina di limitarsi ad audire, su un problema così impòortante e delicato, soltanto i rappresentnati dell’azienda e non anche quelli dei lavoratori:  “Se la consigliera ci avesse convocato in Commissione, anche in via telematica, le avremmo illustrato la reale situazione e soprattutto avremmo potuto mostrare i Dpi, ai quali avrebbe fatto riferimento Susanna, mascherine chirurgiche di scarsissima qualità, igiene e confezionamento, e l’insufficienza drammatica di mascherine Ffp2, fornite in numero ridottissimo, sufficienti a coprire un paio di turni, in servizio in farmacia” scrivono i sindacati, raccontando tutta un’altra storia rispetto a quella riferita in Commissione dal commissario straordinario di Farmacap. “Quando si fanno dichiarazioni sentendo una sola ‘campana’, si commettono sempre errori gravi, che in un momento tragico come questo, con lavoratrici/ori e cittadine/i profondamente preoccupate/i tanto per la propria salute, che per quella dei propri cari, nonché del futuro economico, vanno a rappresentare ingiustamente una realtà falsata”.
Da qui la richiesta ai consiglieri capitolini di una immediata convocazione “in maniera tale da poter fornire tutti i dettagli sulla questione, con le prove di quello che sosteniamo”. Resta ovviamente da vedere se sarà accolta, anche se la dichiarazione con la quale la presidente Guerrini afferma che “la Commissione per le Pari opportunità continuerà a monitorare con estrema attenzione la situazione in oggetto, al fine di favorire la piena conciliazione tra la tutela dei lavoratori e le esigenze legate all’erogazione di un indispensabile servizio pubblico come quello offerto da Farmacap” autorizza – a rigor di logica, sempre posto che la politica ne abbia una – a essere ottimisti al riguardo.

I sindacati, a ogni buon conto, fanno anche notare – e non è un dettaglio di poco conto – che soltanto nella data di ieri, a seguito di solleciti da parte dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, “è stato inviato frettolosamente alle/i dipendenti il Dvr (documento di valutazione rischi) aziendale, aggiornato in modo insufficiente rispetto alle presunte misure anti-Covid-19, ovviamente senza consultare e confrontarsi con le Rls”.

 

 

 

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