Norvegia, registrati 23 morti dopo vaccino anti Covid, la autorità: “Niente allarmismi”

Norvegia, registrati 23 morti dopo vaccino anti Covid, la autorità: “Niente allarmismi”

Roma, 18 gennaio – Una nota della Statens legemiddelverk , l’agenzia regolatoria norvegese, dà notizia della registrazione in quel Paese di 23 decessi, tra persone anziane e fragili, che potrebbero in qualche modo essere riconducibili alla vaccinazione anti-Covid di Pfizer-BioNtech.

EKSPERT: Overlege Sigurd Hortemo. FOTO: Statens legemiddelverk“I rapporti suggeriscono che le comuni reazioni avverse ai vaccini con Rna messaggero, come febbre e nausea, potrebbero aver contribuito a un esito fatale in alcuni pazienti fragili” ha detto Sigurd Hortemo, chief physician dell’Agenzia (nella foto),  ricordando che le sperimentazioni svolte da Pfizer e BioNTech non hanno incluso “pazienti con malattie instabili o acute” e hanno coinvolto “pochi partecipanti di età superiore agli 85 anni”

“In Norvegia al momento stiamo vaccinando gli anziani e le persone nelle case di riposo con malattie gravi pregresse, pertanto è prevedibile che avvengano decessi vicini alla data della vaccinazione”  si legge ancora nella nota, evidenziando a ogni buon conto che “in Norvegia in media 400 persone muoiono ogni settimana nelle case di riposo”,  a significare che non debbono essere tirate conclusioni affrettate e tanto meno sollevati allarmi sul vaccino.

“Tutte le morti che avvengono nei primi giorni dalla vaccinazione sono valutate con attenzione” prosegue il comunicato “non possiamo escludere che le reazioni avverse che avvengono nei primi giorni successivi alla vaccinazione, come febbre o nausea, potrebbero aver contribuito a un decorso più serio e a un esito fatale in pazienti con gravi malattie pregresse”.

“Per i soggetti nelle condizioni più fragili, anche effetti collaterali vaccinali relativamente leggeri possono avere serie conseguenze” osserva sul punto l’Istituto norvegese di Salute pubblica “per coloro che hanno comunque un’aspettativa di vita restante molto bassa, il beneficio del vaccino potrebbe essere marginale o irrilevante. Questo non significa che soltanto i pazienti giVisualizza immagine di origineovani debbano essere sottoposti alla vaccinazione” chiarisce l’istituto “ma rappresenta un dato che va studiato e valutato per quanto riguarda la risposta al siero Pfizer. Nulla di particolarmente allarmistico, soprattutto in considerazione della bassissima percentuale di effetti collaterali (ripetiamo: lievi, anche se incidenti su pazienti molto anziani) rispetto alle somministrazioni effettuate in Norvegia”.

In ogni caso, non potendo al momento escludere una correlazione diretta tra l’inoculazione della prima dose del vaccino Pfizer-BioNTech, Agenzia del farmaco norvegese e Istituto nazionale per la Salute pubblica hanno deciso di aggiornare preventivamente le linee guida per la campagna vaccinale, con più dettagli che riguardano gli anziani fragili. “Ora stiamo chiedendo ai medici di continuare con la vaccinazione, ma di effettuare una valutazione di rischio extra per quanto riguarda persone molto malate le cui condizioni di base potrebbero essere aggravate da essa”  ha dichiarato Steinar Madsen (nella foto a destra), direttore medico dell’Agenzia norvegese per i medicinali. La valutazione medica include il confronto dei rischi e dei benefici della vaccinazione con i pazienti e le famiglie.

Pfizer e BioNTech, intanto, hanno dichiarato di essere già al lavoro insieme  all’agenzia del farmaco norvegese per indagare sui decessi di persone anziane associati alla vaccinazione anti-Covid. L’ente di controllo norvegese, si è subito preoccupata di precisare Pfizer, ha rilevato che “il numero degli incidenti finora non è allarmante ed è in linea con le previsioni”.

 

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