Nel 2020 record autorizzazioni a vendere farmaci online, a quota 1124 gli esercizi sul web

Nel 2020 record autorizzazioni a vendere farmaci online, a quota 1124 gli esercizi sul web

Roma, 12 aprile – Anche sulla spinta delle restrizioni dovute all’emergenza pandemica, continua a crescere  l’attenzione che farmacie e parafarmacie dedicano alla possibilità di aprire un “negozio virtuale” sul web per la vendita on line di farmaci senza obbligo di prescrizione e altri prodotti sanitari e salutistici, dai nutraceutici ai dispositivi medici.  Nel 2020, anno I dell’era d.C. (dopo Covid), si è registrato infatti un consistente aumento del numero di esercizi autorizzati alla vendita di farmaci Sop e Otc in Italia, che (il dato è stato calcolato da FarmaciaVirtuale.it su dati del ministero della Salute) erano a tutto marzo 1.214, con 971 farmacie e 243 esercizi commerciali, con un incremento di 254 negozi di farmaci virtuali rispetto al 2019.

Per Farmakon, piattaforma di e-store farmacie e parafarmacie, l’incremento è ancora più alto (282 esercizi virtuali in più), ma la leggera discrepanza poco rileva: resta il dato di una crescente attenzione degli esercizi di retail farmaceutico a estendere sul web la loro attività. Va però subito evidenziato che questa progressione, che ormai si sta consolidando in un robusto trend di crescita, è tutt’altro che omogenea sul territorio nazionale. Le differenze  tra le Regioni sono davvero notevoli: basti dire che le prime cinque per numero di esercizi online attivi (Campania con 203, Lombardia con 133, Piemonte con 129, Lazio con 108 ed Emilia Romagna con 101, dati Farmakon)  raggiungono il 60% di tutti gli esercizi online, mentre le ultime dodici Regioni tutte insieme mettono insieme appena il 16%. I fanalini di coda, per la cronaca, sono  la Valle d’Aosta con 2, il Trentino Alto Adige con 8, il Friuli Venezia Giulia con 12 e la Basilicata con 14.
Sempre Farmakon osserva che non c’è correlazione tra numero delle farmacie operanti in un territorio e tasso delle autorizzazioni all’e-commerce. A conferma di ciò vengono portati gli esempi di Campania e Sicilia, due Regioni che presentano un numero di esercizi abilitati alla vendita di farmaci sostanzialmente analogo (circa 2400). Nella prima, però, farmacie e parafarmacie che vendono online con il prescritto bollino di autorizzazione ministeriale sono in numero quattro volte superiore alla seconda,

Per Farmakon, la crescita dell’e-commerce farmaceutico non è in ogni caso è soltanto una risposta alla crisi pandemica, che ha prodotto una diminuzione di ingressi negli esercizi fisici e dunque la necessità di allargarsi sulla rete. Il Covid, più che cambiare le abitudini di acquisto dei consumatori,  ha semplicemente  accelerato una trasformazione in corso. Per la piattaforma di e-store farmaceutico, quindi, aprirsi alla vendita sul web  non è soltanto un passaggio obbligato per superare l’attuale grave momento di incertezza ma anche per provare attestarsi su un mercato sul quale si sta per affacciare Amazon, che ha già registrato il suo marchio Amazon Pharmacy anche da questa parte dell’Oceano e secondo, alcuni rumors, avrebbe già messo gli occhi su una delle più importanti realtà dell’e-commerce farmaceutico europeo, l’olandese Doc Morris.

 

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