Roma, 15 marzo – I farmacisti della provincia di Verona, uniti contro l’atrocità della guerra in Ucraina, partecipano alla raccolta nazionale in favore della popolazione per supportare gli interventi coordinati dalla Protezione civile.
“In qualità di farmacisti, per definizione stessa della nostra professione, siamo naturalmente portati all’assistenza di chi si trova in stato di necessità” spiega in una nota alla stampa Federico Realdon, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Verona e della Consulta regionale degli Ordini del Veneto (nella foto). “Il desiderio di ‘fare qualcosa’ da parte nostra e della cittadinanza vede la farmacia al centro delle richiese di donazione di medicinali e presidi utili all’emergenza umanitaria in atto. Con l’obiettivo di non disperdere le preziose risorse acquistando beni non rispondenti alle reali necessità del popolo ucraino chiediamo ai veronesi di aderire a questa specifica raccolta fondi che verrà indirizzata solo ad interventi mirati garantiti”.
Per questo motivo e su indicazione della Federazione nazionale degli Ordini, l’intera rappresentanza dei farmacisti veronesi (oltre all’Ordine, l’Associazione farmacisti volontari Protezione civile, Federfarma, le farmacie comunali Agec, FarmacieUnite e Agifar), ha deciso di unire le forze promuovendo una raccolta fondi da convogliare sul conto corrente dell’Associazione Nazionale dei Farmacisti Volontari aperto presso la Banca di Credito Cooperativo di Pianfei e Rocca de’ Baldi utilizzando il seguente Iban: IT93Q0875310202000000900184, causale “Emergenza Ucraina”.
“Ci siamo già mossi in questi giorni con due interventi operativi” chiarisce Paolo Pomari, presidente dell’Associazione farmacisti volontari Protezione civile della provincia scaligera “consegnando 1.700 confezioni di farmaci acquistati con fondi giunti da tutte le nostre sedi italiane, mentre una seconda squadra veronese ha supportato logisticamente la Croce Rossa nazionale. In casi emergenziali di questa portata la generosità di tutti deve essere raccordata affinché anche il singolo euro o la singola medicina, specificamente richiesta dagli enti di soccorso ufficiali, arrivi davvero alle vittime».
Anche in Umbria la mobilitazione pro-Ucraina dei farmacisti viaggia a tutta: nei giorni scorsi è stato firmato un protocollo di intesa tra Federfarma Umbria, Adoc Umbria (Associazione per la difesa ed orientamento dei consumatori) e Uil Umbria finalizzato a promuovere la donazione e la raccolta di farmaci, dispositivi medici e prodotti per l’infanzia, che verranno successivamen
te consegnati per il tramite del comitato regionale umbro della Croce Rossa ai centri di accoglienza dei profughi ucraini.
“Ci è sembrato più che mai doveroso agire con un’operazione di solidarietà verso la popolazione ucraina” è il commento del presidente di Federfarma Umbria Augusto Luciani (nella foto) “che sta vivendo una situazione devastante sotto il profilo fisico e psicologico”.


