Roma, 4 marzo – Una volta esaurite le procedure regolatorie e ottenuta l’approvazione, anche in Europa e in Italia sarà disponibile grazie a Zambon Biotech, controllata elvetica del gruppo chimico-farmaceutico italiano Zambon, una nuova terapia anti-Parkinson. L’azienda italiana ha infatti siglato ha siglato un accordo di licenza esclusiva con la statunitense Amneal Pharmaceuticals per il farmaco IPX203, una nuova formulazione di carbidopa/levodopa in capsule a rilascio prolungato, trattamento in fase di revisione presso l’Agenzia americana del farmaco Fda e per il quale Zambon chiederà l’approvazione per l’Europa, la Svizzera e il Regno Unito. I termini finanziari dell’intesa non sono stati comunicati.
“Crediamo che IPX203 possa migliorare la vita degli oltre 10 milioni di persone in tutto il mondo che vivono con la malattia di Parkinson” affermano i fratelli Chirag e Chintu Patel, co-Ceo di Amneal, sottolineando che l’obiettivo strategico della società “è far sì che non solo i pazienti statunitensi, ma tutti i malati a livello internazionale, abbiano accesso ai nostri prodotti. Zambon, un’azienda a conduzione familiare con la quale condividiamo una visione e un impegno a lungo termine nei confronti della comunità di pazienti, è il partner giusto per estendere la portata di IPX203 all’Europa”.
A inizio 2024 Amneal aveva già firmato un accordo di licenza con la canadese Knight Therapeutics, per la commercializzazione del farmaco in Canada e America Latina.
“La missione di Zambon Biotech” – dichiara da parte sua il Ceo Frank Weber “è costruire una pipeline a lungo termine di farmaci innovativi che migliorino la vita dei pazienti. Considerate le capacità di commercializzazione del nostro gruppo e la nostra presenza nel campo della neurologia, e in particolare del Parkinson, siamo lieti di collaborare con Amneal per portare IPX203 ai pazienti in Europa“.


