Roma, 5 febbraio – Le Rsa dei lavoratoti Farmacap aderenti ai tre sindacati confederali manifestano perplessità di fronte al nuovo Piano-programma aziendale per il triennio 2026-2028.
Il documento, che individua le diverse aree su cui è necessario intervenire per ammodernare l’azienda speciale delle farmacie capitoline, presenterebbe infatti – a giudizio dei sindacati, che lo hanno passato al vaglio di un’attenta lettura – significative, che i rappresentanti dei lavorato elencano in un comunicato stampa diffuso ieri.
In primo luogo – scrivono le Rsa – è necessario chiarire le ragioni che hanno portato a inserire la prospettiva del riconoscimento di Farmacap come “società Benefit”, a fronte della sua natura di azienda speciale farma-socio-sanitaria. Il passaggio a ‘società benefit’ – al quale i sindacati già si opposero fermamente, con il sostegno dell’utenza, nell’esperienza maturata con il Commissariamento Susanna (Giunta Raggi) – si riferisce infatti a società a responsabilità limitata o società per azioni, ben diverse dalla natura societaria dell’azienda pubblica capitolina. La spiegazione – sospettano i sindacati – potrebbe risiedere nel successivo riferimento del nuovo Piano programma “alla ricerca di stakeholeders diversi da Roma Capitale”, che autorizzerebbe a pensare alla previsione di una trasformazione di Farmacap in società di capitali Spa, con il concorso di capitali esterni a Roma Capitale, nuova configurazione societaria compatibile con il riconoscimento di della forma giuridica di impresa “Benefit’.
Una prospettiva di fronte alla quale le Rsa fanno muro: “Questa predisposizione del Piano-programma prospetta una trasformazione societaria che aprirebbe la strada a capitali privati” scrivono i rappresentanti sindacali “risultando alquanto incoerente, rispetto al Piano di risanamento realizzato nel 2022 dalla Giunta Gualtieri, che prometteva un rilancio dell’Azienda speciale Farmacap, come azienda pubblica”.


