Roma, alla Festa della professione di stasera confronto sul tema cruciale dei ‘doveri di cura’

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Roma, 10 febbraio – Serata importante, quella proposta oggi dall’Ordine dei Farmacisti di Roma, che a partire dalle 19.30 celebrerà nella prestigiosa sede della Biblioteca nazionale centrale di Roma, viale Castro Pretorio, 105 (nella foto del titolo uno scorcio del suo “giardino dei semplici”) la festa della comunità professionale dei farmacisti romani, dedicandola a un tema di rilievo cruciale, compendiato nel titolo Doveri di cura. Una locuzione quanto mai attuale, a un tempo  argomento e traccia di discussione, memorandum e richiamo etico.
Un appuntamento da non perdere, che vuole essere anche e soprattutto un’occasione per discutere e confrontarsi – con le istituzioni e le altre professioni sanitarie della prossimità – sul futuro della salute e della sua governance politica, guardando in particolare a un nuovo modello di assistenza territoriale centrato sui pazienti che punti sulla centralità dei professionisti sanitari di prossimità e sulla loro cassetta degli attrezzi provvista di dimensione etica, responsabilità, disponibilità, attitudine e capacità di ascolto  e competenza professionale, tutti elementi imprescindibili per la tutela dei pazienti, in particolare  quelli fragili.
La serata sarà aperta dal contributo del cardinale Pietro Parolin (nella foto), segretario di Stato del Vaticano, incentrato sul tema dell’umanizzazione della sanità, aspetto fondamentale per promuovere una cultura della cura orientata a migliorare la qualità dell’assistenza e il rapporto di fiducia tra professionisti sanitari e pazienti.

Seguirà una tavola rotonda con la partecipazione del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, chiamati a confrontarsi sul futuro del sistema sanitario e sul ruolo strategico dell’assistenza di prossimità, considerati ovviamente dal punto di vista dei tre diversi livelli istituzionali. Al confronto parteciperanno i vertici nazionali e provinciali delle professioni sanitarie della prossimità: Andrea Mandelli (presidente Fofi), Antonio Magi (presidente Omceo Roma), Maurizio Zega (presidente Opi Roma) e Giuseppe Guaglianone, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Roma, per delineare un modello di cura basato sull’integrazione inter-professionale tra medici, farmacisti e infermieri, cruciale per un’assistenza sanitaria territoriale sinergica e centrata sul paziente, valorizzando le competenze di ciascuno.

Nel corso della serata, saranno anche conferiti due prestigiosi riconoscimenti: la Medaglia al Valore al prof. Bruno Silvestrini, farmacologo di fama mondiale, per i suoi brevetti fondamentali che hanno segnato il progresso della salute e l’Iscrizione all’Albo d’Onore alla giornalista Francesca Fagnani, per il coraggio divulgativo e l’impegno nella lotta all’antibiotico-resistenza (Amr).
La cerimonia si concluderà con il passaggio di testimone tra diverse generazioni di farmacisti, con la consegna delle Medaglie d’oro e d’argento ai farmacisti con 50 e 25 anni di iscrizione all’Ordine e il Giuramento solenne dei neo-laureati che si sono appena iscritti allo stesso Albo professionale.

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