Roma, 16 marzo – Nel 2023, i decessi tra i residenti nell’Ue hanno sfiorati i cinque milioni (4,84 mln), causati principalmente da malattie circolatorie (1,59 milioni, 32,8% del totale), tumori (1,16 milioni, 23,9%) e malattie respiratorie (380.000, 7,8%). È quanto attestano gli ultimi dati rilasciati da Eurostat, l’istituto di statistica comunitario. Altre cause di morte di rilievo includono cause esterne di morbilità e mortalità (240.000, 5%), malattie dell’apparato digerente (210.000, 4,4%), disturbi mentali e comportamentali e malattie del sistema nervoso (entrambi a 210.000, 4,3%), malattie endocrine, nutrizionali e metaboliche (170.000, 3,5%) e Covid-19 (100.000, 2,1%).
Nel ruolo di grande killer si confermano dunque le malattie a danno dell’apparato cardiocircolatorie, che comprendono quelle legate all’ipertensione, alle malattie cardiache e alle malattie di vene e arterie, con 313 casi su 100.000 abitanti. I tassi di mortalità più elevati per queste patologie sono stati registrati in Bulgaria (923 decessi ogni 100.000 abitanti), Romania (787) e Lettonia (726), mentre Francia (163), Spagna (200) e Danimarca (208) hanno registrato i tassi di mortalità più bassi. Dal grafico pubblicato da Eurostat, l’Italia si colloca intorno a 240, al di sotto della media Ue.


