Roma, 28 marzo – Anche la Sif, la Società italiana di Farmacologia, ha voluto far sentire la sua voce – particolarmente autorevole nella circostanza – in occasione della Giornata mondiale dell’Aderenza terapeutica celebrata ieri, 27 marzo. Essenziale ma fondamentale il messaggio dei farmacologi italiani: seguire correttamente le terapie migliora gli esiti clinici, riduce gli effetti indesiderati e limita sprechi e complicanze.Tutti gli articoli
“La promozione dell’aderenza alla terapia non è solo una responsabilità clinica, ma anche un dovere etico nei confronti dei pazienti e della collettività” ha voluto ricordare il presidente Sif Armando Genazzani
(nella foto). “Ogni trattamento deve essere accompagnato da un’attenta comunicazione con il paziente e da una valutazione continua del rapporto rischio-beneficio. È fondamentale ricordare che i farmaci vengono autorizzati attraverso rigorosi processi regolatori che ne valutano qualità, efficacia e sicurezza: tuttavia, l’approvazione rappresenta solo l’inizio del loro utilizzo nella pratica clinica, dove il monitoraggio continuo e il coinvolgimento attivo del paziente diventano determinanti per garantire l’aderenza”.
Ma serve anche altro, ha aggiunto Genazzani, spiegando che al contempo “la revisione delle prescrizioni deve essere considerata parte integrante del percorso terapeutico: non solo iniziare una terapia in modo appropriato, ma anche saperla riconsiderare, ridurre o sospendere quando il bilancio rischio-beneficio non è più favorevole. Questo approccio è essenziale per garantire cure realmente centrate sul paziente e sostenibili per il sistema sanitario”.


