Vaccini in farmacia, report Fip con i contenuti del cruciale vertice mondiale di Den Haag

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Roma, 15 maggio – La Fip, la federazione internazionale che riunisce le sigle nazionali di rappresentanza dei farmacisti di gran parte dei Paesi del mondo, ha pubblicato nei giorni scorsi il documento FIP Global Vaccination Summit 2026: Key insights for integrating Ncd care into pharmacy-based vaccination, articolato resoconto delle risultanze del vertice organizzato dalla stessa federazione a Den Haag, nei Paesi Bassi, il 12 e 13 marzo scorsi.

L’evento tenutosi a L’Aia ha consentito di riflettere sull’opportunità di allargare il “campo da gioco” dei farmacisti in ambito vaccinale, superando l’impegno iniziale di contribuire a campagne massive (come ad esempio la vaccinazione antinfluenzale) per passare a un approccio più largo, esteso anche alla prevenzione e gestione delle patologie non trasmissibili (Ncd).

Al riguardo, è emersa la necessità di fare in modo che tale approccio sia specifico per ciascun Paese, “ritagliato” cioè sulla base di un’attenta valutazione delle caratteristiche (inevitabilmente differenti) nei livelli di reddito, nei bisogni della popolazione, nel contesto normativo e nelle sfide pratiche, concentrandosi Paese per Paese per trovare il cruciale punto di equilibrio tra attività vaccinale, prevenzione e crescente peso delle malattie non trasmissibili e fare fronte alle necessità correlate. In particolare, l’attenzione va focalizzata sui temi di patologie come  ipertensione, malattie cardiovascolari e diabete, sull’invecchiamento della popolazione e l’immunizzazione nel corso della vita, sulla gestione della vaccinazione in farmacia (Pbv, pharmacy based vaccination) in presenza di comorbilità e gestione multimorbilità e sulle malattie polmonari e respiratorie, in linea con le priorità globali in materia di malattie respiratorie non trasmissibili.

Il vertice di marzo scorso a Den Haag ha evidenziato il valore economico e per la salute pubblica dell’espansione dei servizi vaccinali guidati dai farmacisti e consentito utili e produttivi confronti su temi come le dìverse cornici normative, l’equità vaccinale, l’integrazione digitale, istruzione, la percezione e la fiducia rispetto ai vaccini nell’opinione pubblica. senza tralasciare criticità più specifiche come l’esclusione dai registri vaccinali delle attività di immunizzazione condotte in farmacia e la mancanza di modelli di remunerazione sostenibili. Un evento internazionale con poca accademia e molta pratica, insomma, con la presentazione delle esperienze (in larga parte di successo) condotte in Paesi come Belgio, Canada, India, Irlanda, Italia, Malesia, Norvegia, Portogallo, Romania, Singapore ed Emirati Arabi Uniti, puntualmente rendicontate nel documento realizzato e reso disponibile dalla Fip.

Che si conclude ribadendo l’irrinunciabile contributo delle farmacie alle vaccinazioni, alle quali offrono una piattaforma fondamentale per raggiungere le popolazioni a rischio e fornire interventi credibili e contestualizzati. L’inclusione nelle strategie di vaccinazione di questi presidi sanitari capillarmente distribuiti sul territorio, afferma la FIp, è dunque una risorsa essenziale per raggiungere un’adesione equa e sicura alla vaccinazione. Ma vanno eliminate le barriere ancora in piedi in tutti i contesti: il “tribalismo” professionale, l’esclusione dai registri vaccinali e la mancanza di remunerazione (già ricordati), le restrizioni normative (anche per i farmacisti qualificati) e le limitazioni alla distribuzione dei vaccini all’interno delle farmacie.  Al di là delle differenze locali, si tratta di sfide comuni che reclamano soluzioni globali coordinate, oltre a un continuo progresso per consolidare i risultati già raggiunti.

Il “decalogo” di raccomandazioni per implementare il ruolo della farmacia in ambito vaccinale

Per promuovere l’integrazione della prevenzione e del controllo delle malattie non trasmissibili nella vaccinazione erogata dalle farmacie, Fip sintetizza e ripropone nel suo documento le raccomandazioni emerse a L’Aia: 1. Istituire eventi regionali e piattaforme di condivisione delle conoscenze per scambiare esperienze e adattare i modelli di successo ai contesti locali. 2. Sviluppare un kit di strumenti globale con strumenti per la gestione dei dati vaccinali e l’interoperabilità dei registri. 3. Rafforzare la produzione di evidenze sui servizi vaccinali erogati dalle farmacie, inclusi gli esiti relativi alle Ncd, il rapporto costo-efficacia e l’impatto dei servizi commissionati. 4. Tradurre evidenze e dati in modelli di assistenza farmaceutica scalabili ed espandere la distribuzione dei vaccini nelle farmacie di comunità. 5. Promuovere materiali di sensibilizzazione e campagne, sia unificate che personalizzate, sul ruolo della vaccinazione nella prevenzione e cura delle malattie non trasmissibili. 6. Rafforzare le competenze dei farmacisti attraverso la formazione sull’immunizzazione nel corso della vita, sulla fiducia nei vaccini e sulle linee guida specifiche per patologia. 7. Promuovere quadri normativi di supporto, inclusi modelli di rimborso, ampliamento dell’ambito di pratica e accesso alle informazioni sulle vaccinazioni all’interno delle farmacie. 8. Potenziare i registri vaccinali integrati per migliorare la condivisione dei dati e ridurre le duplicazioni. 9. Continuare con webinar, apprendimento tra pari e scambio continuo di conoscenze professionali. 10. Dare priorità all’equità colmando le lacune nell’accesso alle vaccinazioni nei paesi a basso e medio reddito.

Il rapporto Fip vuole essere uno strumento (di contenuti) per esortare le organizzazioni sanitarie ad adottare un approccio che, in materia di attività vaccinali in farmacia, sposti l’attenzione dai vincoli verso una maggiore flessibilità e innovazione, creando spazio per ampliare ulteriormente il contributo che questi presidi sanitari di prossimità possono assicurare.

La Federazione internazionale dei farmacisti conferma in ogni caso il suo impegno a sostenere l’integrazione della vaccinazione in farmacia nella cura delle malattie non trasmissibili e a rafforzare le strategie di immunizzazione lungo tutto l’arco della vita a livello globale, garantendo l’erogazione ottimale dei servizi di vaccinazione da parte dei farmacisti.

 

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