Addio a Michele Di Iorio, figura fondamentale della professione in Campania

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Roma, 14 giugno – La comunità dei farmacisti napoletani e campani ha dato ieri l’ultimo saluto, nella cerimonia funebre celebrata nella chiesa di via Bernini, a Michele Di Iorio (nella foto), storico esponente della professione scomparso tre giorni fa. Sincero e commosso il cordoglio della categoria, a partire da quello espresso dal presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Napoli, Vincenzo Santagada, nel messaggio diffuso sui canali ufficiali dell’ente con il quale ha comunicato la scomparsa del collega:  “Mi duole dal profondo del cuore informarvi che ci ha lasciato il presidente Michele di Iorio, un pezzo di storia della nostra comunità ma soprattutto una persona che ha sempre visto la professione con la luce della tradizione e con uno sguardo sempre rivolto all’innovazione”.

Nel ricordarne il percorso professionale e istituzionale, che lo ha portato a presiedere l’Ordine professionale e il sindacato dei titolari di farmacia a livello provinciale e regionale (ma fu anche membro del Consiglio nazionale di Federfarma, presidente di Credifarma e componente del Comitato tecnico scientifico dell’Aifa), Santagada ha evidenziato il contributo fornito nel corso degli anni alla professione e al sistema sanitario. “L’Ordine dei farmacisti della provincia di Napoli esprime il dolore di tutti i farmacisti per la scomparsa del presidente Michele di Iorio. Con lui scompare una figura fondamentale della professione, testimone delle grandi trasformazioni della farmacia, nelle quali ha saputo operare da protagonista non soltanto a tutela dei farmacisti e della farmacia, ma della salute della collettività”.

Grande cordoglio arriva anche da Federfarma Napoli, che . dopo averne richiamato la lunga esperienza ai vertici della categoria, ne ricorda la figura umana, descrivendolo come una personalità capace di unire cultura, curiosità e competenza: un uomo con cui si poteva parlare di Shakespeare e di integratori, di soldatini e vaccini, di cravatte e Dpc. Una figura “famelica di sapere”, appassionata, elegante e straordinariamente acculturata, che ha accompagnato due generazioni di farmacisti.

Nel suo percorso — ricorda Federfarma — non mancarono battaglie sindacali dure, fino a un clamoroso sciopero della fame per rivendicare i diritti dei titolari e insieme quelli dei cittadini. Per l’associazione, Michele Di Iorio lascia “un vuoto incolmabile” tra quanti gli hanno voluto bene, ma anche una ricchezza ideale e professionale a chi lo ha affiancato negli anni a Federfarma Napoli.

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