Roma, 21 giugno – Sciopero dei dipendenti delle farmacie “speciali” del 17 giugno, dopo il comunicato delle sigle sindacali, soddisfatte per l’80% medio di adesione alla giornata di astensione dal lavoro (nella foto del titolo, uno dei presidi di protesta organizzati nel Paese), anche Assofarm, l’associazione che rappresenta la quasi totalità delle aziende speciali, i servizi farmaceutici e le società e i consorzi che gestiscono le farmacie pubbliche, è intervenuta pubblicamente per commentare l’esito della prova di forza sindacale. E lo ha fatto senza ingaggiare duelli sui numeri (come sovente accade in questi casi), ma manifestando pieno rispetto per la decisione dei dipendenti e guardando al possibile sviluppo delle trattative per il rinnovo del Ccnl.
“Ogni categoria ha diritto di incrociare le braccia, e lo sciopero del 17 scorso si è svolto non solo civilmente, ma garantendo ai nostri concittadini il pieno diritto di accesso al farmaco” ha dichiarato il presidente di Assofarm Luca Pieri (nella foto). “Il mondo delle farmacie comunali, seppure in un contesto di confronto tra le parti, ha dimostrato ancora una volta di essere professionalmente ed eticamente sano e responsabile. Ora è il momento di giungere ad una sintesi contrattuale che concretizzi il potenziale sanitario della Farmacia Comunale italiana”.
L’auspicio di Assofarm è che le trattative vengano riprese quanto prima e a questo proposito, afferma Pieri, “la Giunta ha dato mandato alla delegazione trattante federale per attivarsi in tal senso allo scopo che vengano risolti positivamente i punti programmatici sui quali ancora oggi si registrano posizioni discordanti tra le parti. In particolare” conclude il presidente delle farmacie a proprietà pubblica “ci si riferisce ad alcuni dettagli della dimensione salariale e alle attività svolte dai farmacisti nell’erogazione dei servizi al cittadino”.


