Intesa sul Ccnl farmacie publiche, Assofarm: “Al centro la valorizzazione del farmacista”

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Roma, 17 settembre – Al termine di una lunga e importante trattativa finalizzata non soltanto al consueto rinnovo tecnico dei contenuti economici per riconoscere l’adeguamento inflazionistico, ma anche – come sottolinea Assofarm in una nota – alla necessità e volontà di adeguamento dell’impianto contrattuale alla valorizzazione della figura professionale del farmacista a seguito dell’evoluzione del ruolo della farmacia e del farmacista per il sistema sanitario italiano, lo scorso 15 settembre è stato sottoscritto dalla stessa associazione che rappresenta le farmacie comunali e le aziende e servizi socio-farmaceutici e dalle sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl di categoria.

Il nuovo contratto, che dovrà essere ratificato dall’assemblea delle aziende associate e dalle assemblee dei lavoratori, avrà validità sino al 31 dicembre 2029 e, tra i suoi obiettivi, spiega Assofarm, persegue anche quello “di rendere maggiormente attraente la professione del farmacista dipendente della Farmacia comunale”.

La nota di Assofarm riporta in sintesi i principali contenuti dell’ipotesi di accordo. Ad aprire l’elenco il riconoscimento di un incremento retributivo mensile (a regime) di 220 euro al 1° livello (farmacista collaboratore) a cui si affianca un nuovo sistema di automatismi a salvaguardia del recupero di eventuali andamenti inflazionistici imprevisti. Viene integrato – e si tratta di un elemento di grande significato e rilevanza – dall’introduzione di un nuovo elemento economico (indennità professionale) del valore di 30 euro mensile per tutti i farmacisti. Previsto anche un nuovo elemento economico aggiuntivo (progressivo) per i direttori di farmacia con fatturato annuo superiore a 1 milione di euro. Ancora, il nuovo Ccnl farmacie pubbliche introduce l’equiparazione del monte ore annuo “permessi riduzione orario” tra dipendenti assunti prima e dopo l’anno 2013, regolamenta il compenso previsto per l’attività di vaccinazione, prevede nuove maggiorazioni per lavoro straordinario e festivo e il miglioramento delle tutele economiche per la maternità, una copertura assicurativa obbligatoria per colpa grave professionale e il pagamento di una somma una tantum pari a  500 euro per i farmacisti collaboratori al 1° livello a copertura del periodo di vacanza contrattuale.

Assofarm avrà cura di diffondere informazioni più dettagliate sui contenuti del contratto nei prossimi giorni.

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